La Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte, nell’ambito dell’evento Festival Nazionale di Archeoastronomia “Pietre & Stelle 2013” – Equinozio 2013 presenta I Musei di Alessandra Lanese e le Icone musealizzate di Antonello Arena.

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L’appuntamento è per Domenica 22 Settembre 2013 alle ore 11:00 presso il Museo-Albergo Atelier sul mare, Via Cesare Battisti 4, Castel di Tusa (ME)
Mostra espositiva itinerante di pitture, sculture e installazioni.

Alessandra Lanese espone la serie dei Grandi Musei. Le sue immagini, come viste attraverso un velario, sono ottenute con un procedimento personale, che prima scrive e poi cancella. L’effetto è una sintesi visiva delle forme e dei colori della specifica realtà che si vuole rappresentare e che, velata e al tempo stesso evocata, riesce a comunicare una sua incorporea e pur reale presenza.
Messina 1969. Lavora con gli autoritratti affascinata dal non vedere ciò che fotografa. Dopo partecipazioni e pubblicazioni in riviste fotografiche, frequenta le gallerie di Milano e vari workshop dove conosce e stringe rapporti con fotografi di fama come Gianni Berengo Gardin. Brescia, Museo Ken Damy con “Autoritratti al femminile”. Portfolio in piazza nel 96’ a cura di Lanfranco Colombo, con Mario Cresci nel 98’ a “Rencontres d’Arles”. Insegna fotografia all’ AABB di Messina e nel 2000 accetta l’incarico di Direttrice didattica. 2003, con Antonello Arena espone “Le pietre sono parole” a cura di Lucio Cabutti al Monte di pietà di Me e in varie città e musei italiani. 2006, Biennale Internazionale di fotografia a Brescia a cura di Ken Damy. 2006, la ricerca pittorica e il suo interesse viene rivolto sulle “visioni” e sul “divenire.

Antonello Arena usa la resina per imprigionare volti, oggetti, fogli scritti, entro custodie che li immobilizzano, li preservano, e quindi li musealizzano. È dunque anche in queste opere che, pur con linguaggio diverso, emerge il tema del “museo”: che può vedersi come un fatto casuale oppure come il risultato di una annosa collaborazione nella quale si crea un filo inconsapevole che, attraverso un lungo percorso, unisce due punti lontani.
Messina 1955. Esplora forme di espressione artistica. Staccatosi dalla figurazione classica, espone la sua nuova ricerca nel 1986 in “due artisti a confronto” e subito dopo in “frammenti”, e nel 1988, con la mostra “inchiostri su carta”. Dal 1990 al 1999 l’attività artistica si sviluppa in modo multiforme e multimediale; anche la pittura subisce una trasformazione, che vede l’inserimento di motivi romantici nell’informale esistente. L’informale romantico, così viene battezzato da alcuni critici, viene esposto nel 1999 a Milano e Venezia con la mostra “Percorsi dell’Anima” a cura di Lucio Barbera e Martina Cavallarin. Nel 2000 viene invitato alla triennale di Milano col video “segni del tempo”. Dal 2001 al 2002 collabora con la galleria” Franco Cancelliere Artecontemporanea”, molte le mostre collettive e personali di questo periodo, come “ritratti da collezione”, “la partita”, “favolosi anni ’60”… Dal 2009 collabora col giornalista e direttore di Tempo Economico, Milo Goj, dal sodalizio nascono una serie di mostre ed eventi di altissimo prestigio. Dal 2012 inizia una nuova esperienza con le resine che lo vede tuttora impegnato. Nel 2013, ricorda Massimo Troisi a Salina con la scultura “Oltre il tempo” curata da Saverio Pugliatti.

L’impegno della Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte è di affermare, attraverso il valore della bellezza, una possibilità di cambiamento. Sempre con spirito di donazione sono state offerte alla terra di Sicilia grandi musei all’aperto, impegni etici per quei luoghi di mancamento (periferie), per ridare alla bellezza il suo spirito emozionale. Il tutto nasce da un grande sacrificio personale del presidente Antonio Presti che con proprie risorse, senza contributi pubblici, ha realizzato, sin dal 1983, tutti gli eventi di Fiumara d’Arte.

Antonio Presti: “Se il valore è la semina, il raccolto di questa semina spirituale diBellezza, sarà ancora una nuova semina per le generazioni future. Etica ed estetica in un legame indissolubile per una nuova politica dell’essere, una politica sociale forte fatta di impegno civile“.

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