Rossano, nel cuore della Calabria ionica

Nel cuore della Calabria jonica, segnatamente sul versante settentrionale, si trova Rossano, una cittadina che, ormai da millenni, continua a brillare di arte e di storia. Abitato già in epoca romana, nell’ottavo secolo diventa un importante centro spirituale bizantino tra sconfinati agrumeti ed il mare verde azzurrissimo che, ancora oggi, rappresentano l’elemento caratterizzante la “Ravenna del Sud”, in tutto il mondo.

Il “profumo” di Rossano è quello aspro delle famose ed in eguagliabili clementine e dolce dei limoni turgidi: è lo spettacolo di una natura paradisiaca e indifferente al mutare delle stagioni.

Proprio qui, tra il celebre “Codex Purpureus Rossanensis, l’antichissimo vangelo greco, scritto e miniato nel sesto secolo, le bellissime chiese bizantine e coccolati da una natura generosissima, nasce un’idea che poi diventa un gruppo social ma, soprattutto, realtà: è “Rossano cammina”.

Iniziativa nata grazie alla lungimiranza e all’attivismo di alcuni cittadini rossanesi tra cui due medici, Antonio Aiello e Silvio Licciardi che dal loro privilegiato punto di vista professionale conoscono alla perfezione l’importanza fondamentale dell’attività più semplice e salutare: camminare. Nata per gioco – come tutte le cose belle – l’idea di riunire la popolazione rossanese – e non solo perchè durante i mesi estivi molti vacanzieri hanno incrementato le fila dei partecipanti – ha “sfruttato” le potenzialità positive di un social network per diffondere l’iniziativa salutare e poi continuare ad utilizzarlo per dare le comunicazione relative alle diverse uscite come il luogo di incontro, il kilometraggio ed il percorso.

“Il numero dei partecipanti, fino ad ora, ha variato da un minimo di cinquanta ad un massimo di cento” – ci informa Silvio Licciardi sottolineando che l’iniziativa rossanese ha seguito, seppur inconsapevolmente, le orme della medesima in quel di Forlì dove parrebbe che addirittura vi sia stata una sensibile riduzione delle spese farmaceutiche.
Camminare è un movimento innato nell’uomo tant’è vero che la deambulazione è uno stadio dello sviluppo motorio che si acquisisce spontaneamente. Il camminare non comporta nessun movimento forzato e quindi nessun trauma all’apparato locomotore (come invece può succedere nella corsa).

I benefici sono molteplici e si riflettono sull’’apparato osteo-artro-muscolare, sul tono muscolare per cui la fibra, irrorata da più sangue si ossigena e si rinforza.
Per quanto riguarda il sistema cardiocircolatorio, in un camminatore abituale il cuore risulta più grosso sia perché le cavità si ampliano per contenere una quantità di sangue maggiore sia perché le pareti, costituite da tessuto muscolare, si rinforzano e si ispessiscono. La frequenza cardiaca diminuisce e per affrontare uno sforzo occorrono un numero minore di pulsazioni. La circolazione sanguigna si modifica perché le pareti dei vasi diventano più elastiche ed il sangue scorre incontrando meno resistenza.

Diminuisce, quindi, la pressione sanguigna e c’è un migliore ritorno venoso del sangue al cuore (camminare previene il rischio d’infarti e arteriosclerosi).
Camminare migliora anche l’apparato respiratorio perché i muscoli annessi alla cassa toracica si rinforzano e permettono un ampliamento dello spazio per i polmoni i quali possono espandersi carichi di ossigeno. Questo porta ad un rallentamento della frequenza respiratoria proprio perché la quantità di aria che si butta fuori dopo un rigonfiamento massimo del torace è maggiore.

Ovviamente la respirazione durante la camminata trae giovamento anche dall’ambiente in cui avviene: contesto naturalistico con aria pura e non inquinata è l’auspicio. E su questo ultimo punto Rossano, di certo, non tradisce. Profumo di mare e di arance ma anche di storia -la chiesa di San Marco, ad esempio,fondata nel X secolo, è il più importante monumento dell’arte bizantina a Rossano – rappresentano uno sfondo ideale e non di poco momento.

Essa sorge nella zona che, anticamente, veniva chiamata “Graecìa”. Presenta la forma architettonica delle piccole chiese bizantine a croce greca, edificate a Bisanzio già a partire dai primi del IX secolo, mentre in Calabria arrivarono un secolo dopo. La chiesa trova una sua omologa nella Cattolica di Stilo.

Camminare tra le strade di Rossano è, quindi, anche un modo di conoscere gli angoli e i luoghi che, più di quel che si crede, spesso si tralasciano oppure non vengono apprezzati come meriterebbero.
Una iniziativa lodevole che stimola lo spirito di aggregazione e di solidarietà cittadina, valori che andrebbero recuperati anche nelle grandi città. Una Calabria che cammina insomma. E bene.

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