Alghe, proprietà e benefici 660x330

Le alghe sono state consumate fin dall’antichità, dai popoli del Mediterraneo, dell’Europa e dell’America, sono conosciute in tutto il mondo, ma hanno trovato nella cucina tradizionale del Giappone la loro massima utilizzazione. Al giorno d’oggi questi preziosi vegetali sono tenuti in grande considerazione perchè hanno delle proprietà nutritive davvero straordinarie e per noi occidentali può presentarsi la scoperta di un vero e proprio settore alimentare, che non è riservato solo alla macrobiotica, alla cucina vegetariana, o appunto alla tradizione orientale, le alghe possono diventare se non un alimento base o fondamentale della nostra cucina, sicuramente un ingrediente da utilizzare per variare, per provare sapori nuovi e anche per migliorare la nostra salute, viste le molteplici proprietà anche a livello nutritivo.

La loro importanza per la nostra alimentazione è legata principalmente alla ricchezza di sali minerali e vitamine, motivo per cui le alghe possono essere un ottime sostitute della carne o dei latticini, e quindi sono entrate anche nell’alimentazione vegetariana. Oltretutto sembra che le loro proprietà benefiche vadano addirittura oltre, e che siano in grado di portare benefici anche a chi ha diversi problemi di salute.
Le alghe sono delle verdure davvero molto digeribili, motivo in più per non farle mancare in una dieta sana. Si acquistano solitamente secche e basta tenerle in ammollo in acqua fredda davvero per poco tempo per farle ammorbidire al punto giusto.
Le alghe commestibili vengono classificate in base al colore: verdi, brune o rosse. Le più facilmente reperibili in commercio sono: la lattuga di mare, i capelli di mare, la dulse (Palmaria palmata), il crondo crispo (da cui si ricava la carragenina), gli spaghetti di mare, la nori utilizzata per i sushi, la wakame, l’hijiki, le laminarie. Si possono trovare essiccate, saranno allora da reidratare o da aggiungere secche alle preparazioni umide come le zuppe.
Se invece le si acquista fresche e sotto sale andranno dissalate in una bacinella di acqua, cambiando l’acqua due o tre volte e lasciandole anche in ammollo un paio di minuti: dipende da quanto sale si vuole togliere, questa operazione serve anche per togliere i residui di sabbia.
Le alghe sono una fonte molto importante di oligo-elementi: magnesio e iodio, carenti nell’alimentazione dei Paesi industrializzati e nelle persone che non mangiano pesce ed utilizzano sale raffinato, quindi privato della presenza naturale di iodio.

Kombu
Questa alga viene coltivata in Giappone, in Occidente è conosciuta anche come wrack, tangle, oarweed. Appartiene alla categoria delle laminarie, cresce appena sotto la superficie dell’acqua e in Europa viene raccolta sulle coste dell’Atlantico. Si può mangiare sia cotta che cruda, ha un sapore dolce e riesce ad esaltare il gusto degli altri alimenti che accompagna e a renderli più leggeri. Infatti spesso accompagna la cotura dei legumi, anche se è ottima per valorizzare anche brodi e minestre. Risulta verde e cuoiosa, e durante l’ammollo si gonfia e si allunga. La kombu è ricca di acido alginico, una sostanza forte e collosa, che fa sì che la pianta stia in piedi e sia molto flessibile. Questo acido non è digeribile, ed ha questo forte potere legante, e questo è il motivo per cui agisce come depurativo naturale per l’intestino, raccogliendo le tossine lungo le pareti del colon e favorendone l’eliminazione naturale. E’ anche una delle alghe più ricche di iodio, contiene alcuni aminoacidi ed è anche stata riconsciuta la sua funzione regolatrice sull’alta pressione sanguigna.

Wakame
La wakame è una delle alghe più versatili in cucina, si contraddistingue per il suo sapore molto delicato e per la conformazione frondosa. E’ una parente prossima della kombu, viene utilzzata nella preparazione di minestre e zuppe, può essere usata come condimento dei cereali o preparata insieme ad altre verdure. Dopo l’ammollo bisogna eliminare le nervature della foglia, così risulterà più delicata. Dal punto di vista nutritivo presenta molte delle proprietà nutritive della kombu, in più è particolarmente ricca di calcio e contiene una buona dose di Vitamina B e Vitamina C. Così come la kombu è in grado di ammorbidire le fibre degli altri alimeni con cui viene cotta.

Dulse
Questa è un’alga morbida dal gusto piccante, che viene utilizzata per le zuppe e come condimento, dopo una cottura molto breve, in modo particolare per i cereali. Dopo averla tenuta in ammollo, basta pochissimo tempo, può anche essere aggiunta cruda alle insalate. Tra le alghe originarie del Nord Atlantico è la più conosciuta e apprezzata, è stata consumata per lo più dalle popolazioni dell’Europa nordoccidentale, e anche dall’Islanda e dall’Alaska. Nei secoli scorsi i marinai inglesi la utilizzavano addirittura come se fosse una specie di tabacco, masticandola. E’ in questo ultimo secolo che il suo consumo è caduto in declino, come quello di molti altri tipi di alghe. E’ in assoluto l’alga più ricca di ferro, ed ha un alto contenuto anche di iodio, fosforo, potasso e magnesio e inoltre ha anche un buon apporto proteico. Recentemente, grazie a questo nuovo interesse per i cibi naturali, la sua raccolta e il suo consumo hanno finalmente ritrovato un nuovo impulso.

Nori
L’alga nori è forse la più gradevole al palato per chi non ha dimestichezza con il mondo delle alghe, ed è conosciuta anche come lattuga di mare. Si presta a diversi usi ed è una delle fonti marine più ricca di proteine. Contiene Vitamina B e C, tanta Vitamina A quanta ne contengono le carote ed è anche una buona fonte di iodio e ferro. Riesce a contribuire all’eliminazione dei depositi di grasso, sciogliendoli, ed ha anche la capacità di diminuire il tasso di colesterolo nel sangue. Favorisce l’assorbimento di proteine e infatti il suo consumo viene consigliato anche in combinazione con i cibi fritti. Di solito viene venduta secca, in confezioni in cui i fogli sono ripiegati in forma quadrata, con un lato di circa 18 cm, e arrivano direttamente dal Giappone, luogo in cui la pianta viene largamente coltivata. Prima dell’uso i fogli di alga nori si tostano dal lato lucido, e si tengono sulla fiamma fino a che non diventano di un bel colore verde. Quasi dimenticavo di dirvi che l’alga nori è quella con cui si prepara il sushi!

Iziki
Le alghe iziki (o hijiki) hanno l’aspetto di piccole stringhe scure e sono una delle più ricche riserve di minerali offerte dalla natura. Basti pensare, ad esempio, che 100gr. di iziki contengono più di 1.400mg di calcio, molto più del latte, che ne contiene solamente 100mg. Inoltre è molto notevole anche il loro contenuto di calcio e ferro. Crescono principalmente in Estremo Oriente, e si trovano appena sotto il livello dell’acqua. Come le altre alghe prima di essere utilizzate vanno lavate e tenute in ammollo, per 10-15 minuti, e le iziki aumentano il loro volume di 5 volte! Vengono di solito salate nell’olio, anche con altre verdure.

Arame
Le arame hanno un aspetto simile alle iziki, ma hanno una consistenza più morbida e il sapore più dolce, caratteristica che le rende più appetibili per i palati occidentali. Per rendere il loro impiego più semplice, le fronde vengono di solito tagliate in striscioline molto sottili, motivo per cui assomigliano alle iziki, e poi vengono messe in ammollo, e raddoppiano solitamente il loro volume. Sono ricche di iodio e calcio, vengono usate di solito come contorno e conservate con acidulato di riso. Sono popolarmente riconosciute come rimedio per i disturbi degli organi riproduttivi femminili e e come stimolanti dell’energia sessuale.

Agar-agar
L’agar-agar, chiamato kantet dai giapponesi, è una gelatina naturale ricavata da un’alga rossa chiamata tengusa, in Giappone, le cui pareti cellulari contengono una grande quantità di amidi polisaccaridi complessi, molto simili alla cellulosa. Allo stato naturale l’alga ha un sapore eccessivamente forte, infatti va trattata per ammorbidire le fibre di amido e neutralizzare il sapore. E’ molto nutriente, dato che contiene moltissimi oligoelementi e minerali, viene usata come addensante per le gelatine e l’aspic, visto che non altera il sapore naturale della frutta e della verdura. Viene venduta in barre o fiocchi e va sciolta in acqua.

Fonte: gingerandtomato

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