E’ cominciato il Valzer di nomi per chi sarà il nuovo CEO di Microsoft. Tante candidature all’orizzonte, sia dall’interno che dall’esterno dell’azienda. Ecco i nomi dei possibili successori di Ballmer.

MicrosoftjpgSono passate davvero poche ore dal grande annuncio del ritiro che Steve Ballmer ha realizzato. Un addio dalla guida della più importante azienda di software, e non solo, che il mondo della tecnologia abbia mai conosciuto e conosca ad oggi. Microsoft dunque dopo ben 12 anni deve cambiare i vertici e le indiscrezioni sul futuro nuovo CEO sono chiaramente già iniziate a ritmi importanti. Chi potrà prendere le redini dell’azienda che ha inventato Windows, il software dedicato ai personal computer, alle workstation, ai server e agli smartphone?

Come annunciato proprio da Ballmer la transizione avverrà non in modo immediato ma nel corso dei prossimi 12 mesi e dunque non prima del 2014. Secondo le indiscrezioni sembra che il consiglio di amministrazione dell’azienda di Redmond abbia, come è prassi, nominato uno speciale comitato, di cui fa parte anche il fondatore Bill Gates, che avrà il compito di esaminare i vari curriculum dei candidati “papabili” come CEO dell’azienda, insieme alla società di recruiting Heidrick & Struggles International. Una scelta decisamente difficile visti i tempi in cui i mercati internazionali stanno lavorando e visti anche gli sviluppi tecnologici che giorno dopo giorno le varie aziende tecnologiche devono affrontare per porsi al meglio nei confronti dei propri diretti acquirenti.

La lista dei possibili successori di Steve Ballmer innanzitutto parla di alti dirigenti interni all’azienda stessa di Redmond nonché a personaggi rilevanti nella scena internazionale esterni. Tra i primi nomi esternati dalle indiscrezioni possiamo annoverare quello di Tami Reller, attuale Vice Presidente del gruppo Marketing, in Microsoft dal 2001, che ha ricoperto diversi ruoli, tra cui Chief Marketing Officer e Chief Financial Officer della divisione Windows.

Viene fatto anche il nome di Tony Bates, attualmente VP del gruppo Business Development, ex CEO di Skype, è forse uno dei candidati con importanti competenze sia nel settore consumer che in quello enterprise. Ha senza dubbio tutte le carte in regola per ereditare la poltrona lasciata vuota da Ballmer. È in Microsoft dal 2011, quando il gruppo ha acquisito Skype.

Vi è poi anche Satya Nadella, VP del gruppo Cloud and Enterprise, che possiede invece la migliore conoscenza “cross-unit”, avendo lavorato per la divisione Online Services, per la divisione Business Solutions e per la divisione Server.

Tra i nomi invece che vengono fatti per quanto concerne dirigenti esterni all’azienda vi è senza alcun dubbio Steven Elop, attuale CEO di Nokia ed ex presidente della divisione Business di Microsoft. Grazie a Windows Phone, il rapporto fra le due società è molto saldo e non ci sarebbe da sorprendersi più di tanto per un ritorno di Elop alla “casa madre”.

Altro importante nome è quello di Steven Sinofsky, ex presidente della divisione Windows, ma anche quello di Kevin Johnson, ex CEO di Juniper Networks ed ex presidente della divisione Platforms & Services di Microsoft. Anche se dal 2007 è uno dei dirigenti Google più noti al pubblico, Vic Gundotra è un ex uomo Microsoft. Fu uno degli autori del .Net Framework ed un suo ritorno dalle parti di Redmond non è da escludere. Insomma la scelta sarà decisamente difficile ma il futuro di Microsoft ha bisogno di una guida e chiunque prenda il posto di Ballmer dovrà essere pronto a lottare con i denti per riuscire a riportare l’azienda ai grandi fasti degli scorsi anni.

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