Terza giornata del Convegno Internazionale Finanza Pubblica (IIPF). A Presentare la relazione dell’economista indiano Ravi Kanbur, il Rettore di Catania, Giacomo Pignataro. In programma oggi l’intervento di Michael Keen, vice direttore del dipartimento affari esteri del Fondo Monetario Internazionale.

Rettore Università di Catania Giacomo Pignataro, Ravi Kanbur, economista indiano
Rettore Università di Catania Giacomo Pignataro, Ravi Kanbur, economista indiano

Una nuova giornata di incontri a Taormina dove oltre 400 esperti di finanza ed economia provenienti da tutto il mondo sono riuniti per il 69° convegno dell’Istituto Internazionale di Finanza Pubblica (IIPF), organizzato grazie a una felice collaborazione tra le università di Catania, Messina e Reggio Calabria e dedicato quest’anno al “Ruolo dello Stato nella crescita e nello sviluppo economico”.

Dopo il benvenuto del sindaco di Taormina, Eligio Giardina, il presidente dell’Istituto Internazionale di Finanza Pubblica, Michael Peter Devereux, ha sottolineato l’altissima qualità professionale degli studiosi giunti nella Perla della Jonio, elogiando la capacità organizzativa nello strutturare le tredici sessioni parallele di approfondimento, laboratori di pensiero concentrati su vaste e attualissime tematiche come: mercato del lavoro, reddito, consumi, principi di tassazione delle multinazionali, delle transazioni sui mercati valutari, del settore finanziario e SME’s, indebitamento dei governi e consolidamento fiscale, federalismo, democrazia diretta, finanza pubblica locale, politiche fiscali UE, corruzione e stime sull’economia sommersa sono solo alcuni dei temi posti al centro del congresso.

Al convegno hanno già preso parte numerosi economisti di fama internazionale le cui relazioni sono state introdotte dagli interventi del rettore dell’Università di Messina, Pietro Navarra e da quello di Catania, Giacomo Pignataro, in qualità di componenti del comitato organizzativo del convegno.

Nei giorni scorsi si sono tenute le lezioni magistrali degli economisti Pranab Bardhan e Robin Boadway.

Bardhan, professore di economia della Univerisity of California di Berkeley (Stati Uniti), ha esposto una relazione sul ruolo dello Stato nella promozione di crescita e benessere, elencando alcune delle caratteristiche necessarie per rendere un paese finanziariamente virtuoso: potere, credibilità, liberalizzazioni e welfare. L’economista indiano si è inoltre soffermato sulla situazione economico-finanziaria dell’Italia, accomunandola a quella dell’India e affermando “Il maggior limite allo sviluppo economico del Paese è la dilagante corruzione, che, oltre a rappresentare una questione giuridica da risolvere anche a causa di leggi poco severe, incarna prima di ogni altra cosa un problema di modelli culturali”.

Robin Boadway, economista canadese già presidente dell’IIPF e della Canadian Economic Association, ha sviluppato il tema del federalismo fiscale con particolare riguardo alla federazione che lega i paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE). Boadway ha elencato modelli e prospettive del federalismo coniugandoli a un’analisi “costi-benefici” dei sistemi federali.

Ieri è stata la volta dell’economista indiano Ravi Kanbur, già dirigente della Banca Mondiale e presidente della Società per lo Studio sulle diseguaglianze economiche.
Nella sua relazione Kanbur si è concentrato sugli Stati donatori e contemporaneamente destinatari di aiuti economici. Lo studioso, in particolare, ha analizzato i casi di paesi a medio reddito come l’India, dove esistono fasce di povertà molto ampie ed alte élite politiche e finanziarie che elargiscono fondi fuori dai confini nazionali, partendo dal presupposto che siano proprio gli stati emergenti, e non quelli ricchi, ad avere un maggiore livello di conoscenza dei settori d’intervento economico a favore degli stati più poveri.

Oggi, per la III giornata congressuale, sarà presente Michael Keen, vice-direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale (Stati Uniti), il cui intervento prevede una relazione sulla finanza pubblica e quella informale e sul ruolo dello stato nella lotta all’economia sommersa e alla corruzione nell’era della globalizzazione.

Per la giornata di chiusura del convegno, in programma domenica 25 agosto, è previsto il contributo di Daniel Treisman, docente dell’Università della California di Los Angeles, che presenterà uno studio sulla relazione tra i processi di democratizzazione, cambiamento della leadership e sviluppo economico.

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