uomo_al_telefonoAlzi la mano chi non si è mai imbattuta nella specie-uomo “ti chiamo dopo”, totalmente da debellare. Si perché accanto a quest’uomo dovrebbero mettere la scritta NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE, come per le sigarette. Perché dopo quella frase la vostra vita cambia. Inizia l’attesa. Tu ti sei già fatta la ceretta, hai cucinato, hai fatto il bucato, hai portato il cane a fare i bisognini, hai assistito alla condanna di Berlusconi, all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica e nel frattempo quel “ti chiamo dopo” non è mai arrivato. E se glielo fai notare sai cosa risponde l’uomo del “ti chiamo dopo”? Ti guarda sbigottito con la faccia da ebete ed esclama: “embè perché te la prendi tanto?” per poi aggiungere “ho capito, hai le tue cose”.

E si dai, diamo pure la colpa a mestruoman porello che lavora pure part-time! Perché me la prendo tanto? Perché? Perché forse mi volevo fare lo shampoo in santa pace ma così facendo non avrei sentito il telefono qualora mi avessi chiamata (cosa che non hai fatto). Perché volevo chiamare la mia migliore amica ma, così facendo, avrei tenuto il telefono occupato per ore qualora tu mi avessi chiamato (cosa che non hai fatto) e quindi non l’ho chiamata. Perché volevo vedermi un film ma avrei perso il finale per colpa della tua telefonata, che ovviamente non hai fatto. Ma avete idea della nevrosi che procura un ti-chiamo-dopo dell’uomo del XXI secolo? TI-CHIAMO-DOPO. Tre semplici parole. Così stai in apnea tipo i pesci. Ti ritrovi improvvisamente nel girone dei disperati con quel cazzo di cellulare in mano che non suona. E nel frattempo i minuti diventano ore che diventano giorni e settimane.

Però se è la serata “te la do” allora la telefonata arriva sette ore prima. Perché ovviamente l’uomo del “ti chiamo dopo” deve essere presente per quella occasione. E anzi farà almeno tre chiamate per sincerarsi che non abbiate cambiato idea. Per cui tanto vale dire ci sentiamo… che fa anche rima con ti amo. Magari uno sente solo la parte finale. Oppure basta un bel ciao. Ma di certo, caro amico mio, uomo del “ti chiamo dopo” se proprio non vuoi chiamare anche uno stupido messaggio puoi mandare. E’ comodo, semplice, forse banale ma noi donne amiamo le cose banali. Per questo siamo pazze di voi!

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