Mentre l’Italia onesta e produttiva va a rotoli, governanti, politicanti e giornalisti asserviti, trattano le vicende giudiziarie di Berlusconi (ipotesi di grazia presidenziale ?!?). Nulla che interessi le soluzioni dei problemi del Paese reale.

giorgio_napolitano_silvio_berlusconi

La sentenza di condanna di Berlusconi – dopo altre sentenze prescritte e in attesa di altri 5 procedimenti penali – è chiara ed inequivocabile: è reo di frode fiscale aggravata e pianificata, realizzata anche mentre era premier.

Come prescrivono le leggi, pur “addolcite e manipolate” dalle due caste PDL/PD, è stato condannato a 4 anni di reclusione (che non sconterà) e alla interdizione dai pubblici uffici. E’ perciò anche ineleggibile e dovrebbe ritirarsi a vita privata, almeno per un periodo. Ma invece che applicare la sentenza, si sta processando il presidente della Cassazione che lo ha confermato la sentenza d’appello in via definitiva, perché avrebbe spiegato le ragioni della condanna inflitta (!!??).

Per il condannato invece tutt’altro scenario: niente carcere, ipotesi di grazia presidenziale in cambio di “comportamenti responsabili” verso il suo stesso governo, probabile “non eleggibilità” per il prossimo futuro (1 anno?). Ma la grazia non si concede solo per “eccezionali esigenze di natura umanitaria” e non politici? Rimane comunque una sortita gravissima che non ha precedenti storici in Italia. Un’altra prova che leggi e legalità valgono solo per cittadini comuni e piccoli truffatori. Un governo retto da un evasore fiscale, che impone tasse ingiuste e pesanti ai suoi cittadini.

Come se questo governissimo PD/PDL – truffaldino, anticostituzionale, antipopolare ed antisociale – fosse inviso a Berlusconi, invece che alla parte sana e produttiva del Paese. Dovremmo gioire perché questo governo resiste per farci altri danni e perché Berlusconi continua a farla franca! Come se Berlusconi, capo del PDL e di “Forza Italia 2.0”, avesse bisogno di candidarsi subito alle elezioni per competere e vincerle: ha dalla sua capitali e mass-media, una schiera di sudditi e alleati potenti che può usare a piacimento, senza candidarsi.

Il presidente Napolitano, violando le leggi e la Costituzione, propone uno “scambio” tra tenuta del governo e possibile grazia a Berlusconi. Evento per il quale Grillo ed M5S minacciano l’ impeachment di Napolitano (lo faranno? Come?). Se tieni in piedi il governo (che è anche il tuo) si può valutare la clemenza presidenziale ma sulla “sentenza non si discute”, dice Napolitano. Non si discute? Ma se Napolitano sta ipotizzando di azzerarla alla radice?

PD e PDL applaudono alla “trovata” presidenziale, polemizzano sul nulla, privatizzano e fanno danni, mentre si apprestano a manipolare insieme la Carta Costituzionale. La loro politica è quella di sempre, della troika finanziaria FMI/UE/BCE, della Nato e del riarmo, delle grandi opere inutili e dannose (TAV), dei privilegi laici e cattolici. Papa Francesco diffonde in TV parole auliche di conforto e speranza, bacia bambini, si dimostra “tifoso” del calcio (argentino ed italiano). I dati ufficiali che riguardano il Paese sono allarmanti: nel 2012, 165 suicidi per ragioni economiche, secondo statistiche europee; miseria e disoccupazione in continua crescita; corruzione e reati dilaganti di banchieri, imprenditori ed affaristi impuniti; mega-navi private che invadono Venezia, come se la tragedia del “Concordia” non fosse mai avvenuta; riarmo bellico e privilegi Vaticani che viaggiano, in silenzio e allegramente.

Intanto Grillo fa il bilancio dei primi 100 giorni in Parlamento: ha restituito allo Stato, cioè ai compari delle banche e dei militari, i soldi del finanziamento pubblico di M5S. Dove andranno ora? Forse ancora alle banche e ai monopolisti privati. Ma non avrebbe fatto meglio a restituirli ai legittimi proprietari: i cittadini – italiani e non – che pagano le tasse, che sono in sofferenza da precari e disoccupati?

Un bilancio politico, a mio avviso, alquanto sconfortante per i milioni di elettori che lo hanno votato (25%), sperando che potesse incidere positivamente sulle scelte politiche nazionali ed europee. Invece ci ritroviamo ai vertici della politica nazionale ed europea gli stessi personaggi del gruppo Bilderberg che fanno i danni di sempre. La causa principale dei nostri guai, come scrivo da tempo, sta nella truffa del Debito (record), del signoraggio bancario, degli interessi da pagare, dell’ euro. Ma nessuno ne parla e il disastro sociale si ingigantisce. Dobbiamo allora non farci depistare da messaggi strumentali: le sorti di Berlusconi, sulle quali poco o nulla possiamo, sono per noi meno importanti delle scelte politiche concrete che gli attuali governanti stanno praticando, a nostro completo danno.

© Riproduzione Riservata

Commenti