Il Corriere della Sera del 10 agosto u.s. ci informa che negli USA, dal 2001, 542 persone sono state uccise con pistole elettriche (taser) in dotazione alla polizia statunitense. L’ultima vittima è un giovane e affermato artista di 18 anni che stava disegnando graffiti.

articolo-corriere-della-sera-taser-10-8-13Il Corriere della sera in 19ma pagina ci informa che negli USA ,dal 2001, 542 persone sono state uccise dal taser, pistola che spara scariche elettriche, in dotazione alla polizia USA (e solo a questa ?).L’ultima vittima della taser e della polizia è Israerl Hernandez Llach, giovane artista di pittura e graffiti di origine colombiana che lavorava per una agenzia di moda USA a Miami Beach. La polizia lo ha “sorpreso” all’alba, mentre disegnava graffiti sui muri di un fast-food abbandonato. Dunque un pericoloso “terrorista”, come tante altre centinaia di cittadini uccisi dalla polizia dello Stato più terrorista del mondo. Episodi diffusi nel Paese della “libertà globale”, che predica ed esporta “democrazia” mentre pratica omicidi, all’esterno e all’interno dei suoi confini.

Le opere dell’artista diciottenne ucciso erano state esposte anche nelle gallerie d’arte. Come al solito, la versione della polizia è del tutto diversa rispetto a quella di testimoni che avrebbero visto un poliziotto, prima sbattere al muro la vittima, per poi colpirlo con la taser da distanza ravvicinata, lasciandolo sull’asfalto. E’ morto dopo 40 minuti. Per quanto ne so, queste pistole elettriche possono essere acquistate anche da privati, per difesa personale, mentre l’isteria terroristica e criminale viene alimentata ad arte per interessi diversi.

Il giornalista del Corriere chiude il suo articolo dicendo che dopo 542 persone uccise, “il taser andrebbe usato con maggiore attenzione”… Quanta ipocrisia!

Nessun dettaglio sulle caratteristiche di questa arma in dotazione alla polizia: qual’è la potenza elettrica della scarica? Quali danni biologici provoca e a chi? A quali distanze può essere mortale? Quali norme ne regolano l’uso? Quali polizie del mondo la usano, come e perché? Elementi insignificanti per i profeti del “terrorismo degli altri”.

Credo invece che la questione della pistola elettrica vada approfondita e, alla luce dei danni provocati in USA (solo lì?), vada messa al bando ovunque. La polizia è già dotata di armi sofisticate e micidiali, convenzionali e non, non c’è bisogno di inventarne altre.

Ho già segnalato l’uso dei gas tossici usati dalla polizia egiziana contro manifestanti inermi. In Italia, in Grecia ed altrove le cose non vanno molto meglio. In realtà i governanti imperialisti, non avendo soluzioni credibili e razionali per i gravissimi problemi sociali e popolari, affidano al terrore e alla repressione le loro risposte. Questo spiega l’arroganza dei nostri satrapi italioti che sanno di poter contare sulla protezione armata della Nato e della polizia, al fine di acquisire impunità indefinite. Penso che, anche nel rapporto tra manifestazioni, singole o collettive, e repressione poliziesca, le garanzie e le tutele minime siano quelle della nostra Costituzione.

Assistiamo al paradosso che mentre delinquenti di alto bordo godono di leggine e trattamenti ultra-garantisti e dilatori, i cittadini che dissentono e manifestano siano esposti, proprio per spaventarli e passivizzarli, al massimo di arbitrio e di violenza. Accade sempre più spesso che manifestazioni pacifiche, previste e tutelate dalla nostra “Carta”, vengano invece criminalizzate dai mass-media, dai governanti e dai partiti maggiori, con leggi ed azioni sempre più liberticide.

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