pistillo-il-passato-il presente-e-il-futuro-blogtaorminaGrande entusiasmo a Marsala per la mostra fotografica che abbraccia decenni di storia della borgata di Strasatti, un’evoluzione stilistica che mette a confronto padre e figlio insieme per un progetto che mostra foto d’archivio, tour virtuali e fotografie moderne, il tutto curato da Antonio Pistillo fotografo di terza generazione, che si dedica alla fotografia sin da giovanissimo lavorando nello studio di famiglia. Presto comincia a viaggiare e scattare per conto proprio dedicandosi con passione anche allo studio della letteratura e delle lingue. Si laurea tra l’Italia e l’Inghilterra e dopo alcuni anni vissuti tra l’Europa e il Sud America, passati a leggere, scrivere, disegnare e fotografare, elabora un proprio stile fotografico dove sintetizza il proprio eclettismo artistico-culturale.

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Nel 2000 si trasferisce a Milano e si specializza in fotografia di interni, come fotografo di alberghi, bar e ristoranti; nell’estate 2012 torna in Sicilia.

L’idea della mostra è di creare un trait d’union tra il passato e il presente. Mio nonno e mio padre hanno aperto il loro primo studio fotografico proprio a Strasatti nel 1967 e a distanza di 46 anni, dopo una lunga assenza dovuta alla mia permanenza all’estero e in Lombardia, io continuo la tradizione di famiglia. Ho voluto celebrare il mio ritorno li dove tutto è cominciato, la contrada di Strasatti ci ha visto affermare come fotografi e adesso mi vede continuare nel solco di famiglia facendo però fare alla fotografia un grosso balzo in avanti.

Il mio stile fotografico, grazie alle mie esperienze all’estero e alla mia specializzazione a Milano, è particolarmente moderno e si distingue dal modo tradizionale, inoltre, essendo fotografo certificato Google (tra i primi in Italia), porto nel territorio marsalese quello che è il futuro della fotografia: tour virtuali immersivi che rendono l’esperienza fotografica davvero unica e completa.

Ho voluto dunque ripartire da alcuni negativi in bianco e nero medio formato di mio padre di circa 40 anni fa per fare una sorta di ricostruzione storica della frazione di Strasatti partendo dalle facce dei suoi abitanti. Si possono trovare nella mostra foto di classi elementari, di comunioni, semplici ritratti di famiglia, squadre di calcio e il pubblico che tifa. Gli strasattensi che oggi hanno dai 50 anni in su possono riconoscersi in queste foto e giocare con la mostra segnando il proprio nome, creando quindi una archeologia fisionomica tutta da studiare con il sorriso della nostalgia.

A questa parte di archivio della mostra si aggiunge un televisore 30 pollici dove invece scorrono immagini fotografiche da me realizzate che mi presentano come fotografo distinto da mio padre, si tratta di foto molto sature, con attenta post produzione che rappresentano la modernità del mio lavoro contrapposta ai fotogrammi in bianco e nero dello studio di famiglia.
Nel video inoltre vengono anche presentati dei tour virtuali Google di mia realizzazione di diversi locali.

I media utilizzati non sono stati scelti a caso, carta fotografica e stampa da una parte e schermo piatto e video dall’altra. Una mostra dunque che invita gli astanti a giocare con il passato e che essa stesa gioca con il tempo saltando dai negativi degli anni ’70 alle mie foto e i virtuali tour più recenti.

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