Il sud d’Italia campione di solidarietà ed integrazione

PARETE (CE) – Un mese fa abbiamo assistito alla storica visita di Papa Francesco all’Isola di Lampedusa, visita che aveva suscitato felicità, da un lato, e contestazioni dall’altro. Stupore che ha tenuto incollato al televisore milioni di italiani, perché nessun Papa prima d’ora si era recato sull’isola, miraggio di tanti migranti provenienti dalla terra nera e non solo. Contestazioni, provenienti dal mondo politico, perché la visita del Santo Padre avrebbe incoraggiato gli emigranti ad approdare sulla bella Italia.

l popolo lampedusano, in questi ultimi anni, è stata maestra solidarietà, aiutando quanti, con sacrifici immani, hanno affrontato e affrontano traversate che il più delle volte si rivelano mortali. In un momento così difficile, dove atti di razzismo derivano da alcuni esponenti delle forze politiche, atti anti razzismo provengo da piccole realtà sociali dei territori martoriati dalla mafia e camorra.

Lo scorso sabato, 3 agosto,  si è svolto a Parete, piccolo comune in provincia di Caserta, “la Festa Multietnica”. Fortemente voluta e organizzata dalla Proloco di Parete, guidata dal Presidente Vincenzo Pellegrino e dal Sindaco Raffaele Vitale, la manifestazione è voluta essere espressione reale d’ integrazione di tutti i cittadini extra comunitari provenienti da nazioni differenti.

Il Sindaco, Raffaele Vitale, ha tenuto a precisare che nonostante le mille difficoltà , cui il territorio presenta, buona parte dei cittadini paretani non esitano a tendere la mano agli “Ultimi” che oggi svolgono lavori di raccolta nelle campagne.

A fare da cornice a questo straordinario evento, il Palazzo Ducale di Parete, ove si respirava un’atmosfera di semplice fratellanza tra i sapori della cucina ucraina, algerina, tunisina. Massiccia, la presenza di giovani provenienti da realtà e nazioni differenti, sembrava assistere alla storica giornata mondiale della gioventù di recente conclusasi. Nella moltitudine di giovani, insolita la presenza del Primo Cittadino, semplice nella sua camicia di lino bianco e altrettanti pantaloni chiari, nessuna fascia istituzionale o insulsa prosopopea, ma solo un giovane tra i giovani con la voglia matta di cambiare la sua piccola e salda comunità.

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