Sarebbe di almeno centoventi morti e circa quattromila feriti, il bilancio delle vittime causato dell’attacco sferrato all’alba dalle forze di sicurezza egiziane contro il sit-in a oltranza organizzato dai Fratelli Musulmani nella parte nord-orientale del Cairo


Sale drammaticamente il bilancio degli scontri avvenuti al Cairo e in altre città dell’Egitto durante le manifestazioni dei sostenitori e degli oppositori del presidente deposto Morsi. Secondo l’agenzia di stampa Xinhua, che cita fonti mediche e dei Fratelli Musulmani, sarebbero 120 le persone rimaste uccise nelle ultime ore e i feriti sarebbero circa 4.000.
Il ministero della Sanità egiziano fa un bilancio di 20 morti e 117 feriti nei violenti scontri avvenuti in nottata al sit-in dei sostenitori dell’ex presidente Mohamed Morsi, alla moschea di Rabaa El Adaweya.
Gli scontri più sanguinosi si sono registrati nel quartiere del Cairo di Nasr City, roccaforte dei sostenitori di Morsi.
Durante le violenze di piazza, la polizia ha arrestato 53 attivisti dei Fratelli Musulmani che erano in possesso – riferisce l’agenzia Mena – di armi, di bombe Molotov e di altri ordigni.

Il deposto presidente egiziano è stato posto in custodia cautelare per 15 giorni in una inchiesta per spionaggio per conto di Hamas e per le evasioni di massa dalle prigioni durante la rivoluzione del 2011. Secondo i Fratelli Musulmani: “Le accuse sono ridicole”.
I Fratelli Musulmani hanno annunciato nuove proteste in tutto l’Egitto a sostegno del presidente deposto Mohamed Morsi nonostante l’ultimatum dei militari, che nei giorni scorsi hanno dato al movimento tempo fino a questo pomeriggio per porre fine alle manifestazioni e unirsi al processo politico. Lo riferisce la tv satellitare al-Arabiya. Dopo gli ultimi sanguinosi scontri, i Fratelli Musulmani hanno invitato gli egiziani a continuare sia oggi che domani con le proteste.

Migliaia le persone in piazza Tahrir al Cairo per esprimere il proprio sostegno ai militari che hanno rimosso l’ex presidente. Gli scontri più violenti si sono registrati ad Alessandria e nella capitale, in particolare nel quartiere del Cairo di Nasr City, roccaforte dei sostenitori di Morsi. I Fratelli Musulmani hanno accusato la polizia di aver sparato con delle pallottole vere contro i manifestanti. Gehal el-Haddad, portavoce del partito di Morsi, ha detto che le forze di sicurezza “non sparano per ferire, ma per uccidere”.

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