Doppia contestazione nei confronti del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge a Cervia, sulla riviera ravennate. Prima i manichini “insanguinati”, rivendicati da Forza Nuova, poi il lancio di banane contro il palco da parte di un contestatore nascosto tra il pubblico


CERVIA – Non si arrestano gli insulti di stampo xenofobo nei confronti del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge. Al suo intervento durante la festa del Pd, un contestatore nascosto tra il pubblico ha lanciato due banane nei suoi confronti, che però sono cadute sulla prima e la seconda fila senza colpirla. I carabinieri hanno identificato sei persone.
La Kyenge ha lasciato un commento sui social network, definendo il gesto “uno schiaffo alla povertà” e “uno spreco di cibo”. Il tweet del ministro: “Con la gente che muore di fame e la crisi sprecare cibo è così triste”.
Anche il direttore del “Il Giorno” Giancarlo Mazzuca, moderatore del dibattito, che ha sospeso immediatamente il dibattito ha commentato quanto accaduto nel ravennate: “Cervia non merita gesti stupidi come questo”.

Il lancio di banane contro la Kyenge arriva solo poche ore dopo un altro brutto episodio avvenuto sempre a Cervia e rivendicato da Forza Nuova.
Alcuni attivisti del movimento di estrema destra sono entrati nell’area che ospita la festa del Partito democratico e hanno steso tra gli stand alcuni manichini vestiti con giubbotti scuri e jeans e macchiati di vernice rossa come a simulare del sangue. Accanto sono stati lasciati dei volantini con la scritta “No allo ius soli, l’immigrazione uccide”.
“È stata un’azione dimostrativa – ha spiegato Raffaello Mariani, operaio faentino, responsabile di Forza Nuova Romagna – per dire che non siamo d’accordo con lo ius soli, che rappresenta la rovina delle nostre tradizioni, della cultura e della famiglia italiane. Ormai se arriva una barca di donne incinte hanno più diritti di noi, ma l’Italia l’abbiamo fatta noi non dei beduini. Quelli del Pd sono spocchiosi, arroganti, credono che tutta la gente la pensi come loro ma non è così. Noi non siamo razzisti, siamo identitari, i Democratici sono i veri razzisti”.

Il Pd di Cervia ha espresso “assoluto sdegno per l’atto di intimidazione” realizzato da “un gruppo di estremisti nei confronti del nostro partito impegnato in questi giorni nella tradizionale festa democratica”. Espressi preoccupazione e stupore per la presenza nella città di “vergognosi fenomeni di rigurgiti fascisti”.

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