Un treno, con a bordo oltre 220 persone, è deragliato all’entrata della stazione di Santiago de Compostela. La causa dell’incidente forse un errore umano dovuto alla velocità eccessiva

Un treno ad alta velocità, in arrivo nella città della Galizia, è deragliato all’ingresso della stazione, provocando una strage. Secondo fonti ufficiali sarebbero almeno 45 le persone che hanno perso la vita nel tragico deragliamento del treno. Almeno 100 i passeggeri rimasti feriti, ma il bilancio è ancora provvisorio. Diverse persone sono ancora intrappolate fra le lamiere.
Non si conoscono ancora le cause dell’incidente, avvenuto alle 20.40 locali all’imbocco di un viadotto, all’altezza di una curva molto stretta. Tutti i 13 vagoni del convoglio, con 240 persone a bordo, sono usciti dai binari, schiantandosi con un boato, alcuni dei quali hanno preso fuoco.
Il deragliamento si è verificato lungo una curva nei pressi di un centro abitato, che deve essere percorsa riducendo sensibilmente la velocità.
L’ipotesi che prende corpo con il passare delle ore sulla causa del deragliamento del treno è che si tratta di un errore umano dovuto alla velocità eccessiva. Secondo El Pais, il conducente del convoglio, fra i pochi rimasti illesi a bordo, avrebbe ammesso di aver imboccato la curva incriminata a velocità elevata. Alcuni tecnici stimano che al momento dell’incidente il treno viaggiasse a oltre 180 km orari, mentre nel tratto il limite è di 80.

Il Ministero degli Esteri fa sapere che l’Unità di crisi della Farnesina, ha avviato contatti costanti con le autorità locali in seguito al deragliamento del treno a Santiago de Compostela allo scopo di verificare l’eventuale presenza di italiani coinvolti.

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