Il Consiglio regionale lombardo ha respinto la richiesta di garantire il libero accesso ai medici specialisti per i bimbi degli immigrati non in regola con il permesso di soggiorno. “E’ un orrore” commentano le associazioni dei pediatri


Per il Consiglio regionale lombardo e il suo governatore, Roberto Maroni, ci sono due tipi di bimbi: quelli italiani e quelli figli di immigrati irregolari. Questi ultimi non hanno diritto al pediatra. Il presidente della regione Lombardia ha infatti detto di approvare la decisione del Parlamentino di bocciare una mozione che chiedeva di assegnare lo specialista di base anche ai figli di genitori senza documenti in regola. “Rispetto le idee di tutti ma ci sono delle leggi che noi applichiamo. C’è stato un pronunciamento del Consiglio regionale, che è la sede della democrazia, non pretendo che le nostre decisioni accontentino tutti, però io devo dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio regionale che peraltro condivido”, ha spiegato Maroni.

La bocciatura del documento è stata infatti duramente criticata dalle associazioni di pediatri: “leggere che alcuni autorevoli esponenti che siedono nel parlamentino lombardo invitano noi medici a redigere ‘liste di proscrizione’ per denunciare i bambini irregolari alle autorità ci fa semplicemente orrore” si legge in una nota diffusa dal presidente della sezione milanese dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci), Giovanni Meola. “Non è questione assolutamente tollerabile in un Paese che si intende civile: l’assistenza e la cura vengono prima di qualsiasi cosa, specie se si tratta di minori” prosegue Meola. “Come medici e come cattolici non vogliamo venire meno al giuramento che ad inizio della professione abbiamo esercitato, e ci auguriamo che da parte di Regione Lombardia si riveda questa decisione così assurda e per nulla lungimirante” conclude la nota.

Fonte: fanpage

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