La presentazione del nuovo libro di Jeffery Deaver. Il pluripremiato autore di decine di romanzi thriller

Se invece di fare lo scrittore si divertisse a fare il giornalista credo che questo sarebbe stato il titolo di un suo articolo.

La stanza della morte invece è il titolo dell’ultimo lavoro di Jaffery Deaver, e se mantenesse la struttura dinamica della trama del libro, che ha presentato al mondo la figura del detective Lincoln Rhyme, “Il collezionista di ossa”, con il ritorno del detective, ancora protagonista ne “La stanza della morte”, ci troveremmo di fronte ad un altro capolavoro dell’artista che attualmente, a giudicare dai premi vinti e dagli oltre venti milioni di copie vendute in tutto il mondo, è quello che meglio interpreta il genere del thriller psicologico.

La presentazione del libro avverrà il 28 luglio, alle ore 19,00, in piazza San Domenico 5, nella suggestiva cornice del San Domenico Palace Hotel, struttura sorta dal recupero dell’antico monastero domenicano. La presentazione, in esclusiva per il sud Italia, sarà moderata da Antonella Ferrara, presidente di “Taobuk”. Alla serata, preceduta alle ore 18,00, da un firma copie presso la sede taorminese della gioielleria “Rocca” di Corso Umberto 200, parteciperanno il dott. Eligio Giardina, sindaco di Taormina, e la scrittrice italiana Alessia Gazzola, autrice di romanzi di successo, che dialogherà con l’autore. Tra i collaboratori dell’evento è giusto ricordare oltre alla gioielleria Rocca, la Banca Agricola Popolare di Ragusa e la Libreria Mondadori di Taormina.

Non è difficile che l’ultimo romanzo di Deaver, appena uscito in Italia per i tipi della Rizzoli, in contemporanea con l’uscita americana, visto il successo dell’investigatore Lincoln Rhime, diventi a sua volta un grande successo cinematografico.

Ma da dove arriva questo successo, che rende possibile l’incontro di due realtà apparentemente così distanti?

Il successo di Jeffery Deaver, arriva chiaramente, dalla singolare capacità dell’autore di cavalcare con maestria l’onda della straordinaria popolarità nella narrativa commerciale, dei romanzi polizieschi, specialmente se sono arricchiti dalla cosiddetta scienza forense, cioè dal nuovo modo delle forze dell’ordine di abbracciare la tecnologia ed i mezzi straordinari, che essa mette a disposizione degli investigatori.

C’è poi il fascino discreto dell’ investigatore che lavora principalmente con le intuizioni della mente, il che ci rimanda al vecchio Sherlock Holmes di Conan Doyle, ma se a questo aggiungiamo l’introspezione psicologica e il lavoro che fa l’autore sui personaggi, ricercando in ognuno di essi, e quindi anche nei lettori, la parte del dottor Jekill e la parte del signor Hide, questo ci dà la chiara cifra del mestiere di Deaver che rappresenta l’epigono di tutti i grandi scrittori del genere. E lo fa in maniera naturale perché viene proprio dalla loro scuola.

“The best way to learn about writing is to study the work of other writers you admire.”- rispose un giorno alla domanda su come aveva imparato a scrivere, nella maniera migliore cioè studiando le opere degli altri scrittori che ammiri; che poi era una cosa che diceva anche il mio professore al liceo di filosofia. Se vuoi imparare ad essere un bravo scrittore, devi prima essere un grande lettore.

Il successo di “Taobuk” invece, il festival internazionale del libro di Taormina arriva dalle idee e dalla determinazione di Antonella Ferrara, che hanno trasformato in pochissimi anni di attività Taormina in un centro di raduno letterario internazionale, mettendo subito Taobuk in condizione di far arrivare a Taormina le più importanti personalità italiane e internazionali della cultura. Ma non solo, perché le attività non si limitano al lato commerciale del libro, ma rappresentano uno stimolo su ampia scala per tutte le risorse culturali del territorio, e ognuna delle discipline che abbracciano la sfera della cultura.

L’incontro con Jeffery Deaver è una vetrina speciale per il festival che partirà con l’attesa terza edizione il 21 settembre 2013, e Taormina è ormai una vetrina suggestiva e speciale per Deaver e gli artisti come lui. Tutto in onore della parola cultura, e di chi non dimentica che la creatività, la fantasia e l’immaginazione, supportate da una buona programmazione sono realmente in grado di creare ricchezza.

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