Secondo un rapporto dell’Ecnomist l’Italia si piazza tra i primi dieci paesi dove la sproporzione tra stipendi dei parlamentari e quelli dei normali cittadini è maggiore


Deputati e senatori della Repubblica italiana percepiscono una busta paga circa sei volte più grande di quella che percepisce un normale cittadino, a rivelarlo uno studio del quotidiano britannico Economist che ha messo a confronto stipendi e prodotto interno lordo di decine di Paesi tra economie sviluppate e in via di sviluppo. In questa particolare classifica l’Italia si piazza nella top ten essendo tra i primi dieci paesi dove la sproporzione tra stipendi dei parlamentari e quelli dei normali cittadini è maggiore. Il nostro Paese non è in cima alla classifica come Nigeria e Kenya, dove peraltro poco tempo fa i parlamentari hanno tentato di aumentare ancora gli stipendi dei membri del Parlamento, ma certamente è ben al di sopra di tutte le nazioni occidentali. I dati sono confermati dalle statistiche pubblicate dall’Ocse che per l’Italia parlano di 144mila euro per i parlamentari a fonte di uno stipendio medio di 23400 euro per i cittadini.

Lontane sono Germania, Francia e Spagna ma anche la Gran Bretagna. In quest’ultimo Paese l’attenzione sul costo dei parlamentari è aumentata nell’ultimo periodo proprio perché è allo studio una legge per incrementare gli stipendi dei parlamentari a fronte di una riduzione dei benefit e delle pensioni. Il progetto potrebbe diventare operativo in autunno e prevede, oltre al già previsto aumento dell’1% a partire da aprile 2014, un ulteriore scatto di 6.300 sterline l’anno a partire dal 2015. Poca roba comunque spiega l’Economist se paragonato ad altri Paesi visto che in Gran Bretagna i parlamentari guadagnano circa 2,7 volte in più rispetto ai cittadini.

[Fonte: fanpage]

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