Volete conoscere il lato glamour dei Nastri d’Argento? Bene, siete sulla pagina giusta allora, perché quello che segue è proprio il racconto diretto del meglio (o peggio) dei Nastri…

Anche qui dove vai se la lista non ce l’hai? Raggiungo la piscina e scendo verso la riva. Che spettacolo. Il Buffett è disposto su diversi tavoli. Ci sono pomodori per tutte le ruote: secchi, imbottiti con Philadelphia e tagliati sottili con cipolle. C’è il tavolo del riso: insalate di riso e persino riso bianco allo stile Isola dei famosi. Poi ci sono i salumi e diversi tipi di pasta. Un altro tavolo è per le pizze: alla norma, margherita e con verdure. Non possono mancare i vini Cusumano. Finalmente mangio qualcosa penso. Mentre sorseggio un bicchiere di bianco scorgo i vip. Sono tutti seduti su puff bianchi disposti a cerchio tra loro. Segno di chiusura, penso. Gassman e Neri chiacchierano tra loro sorseggiando un calice di vino rosso. La Neri si è cambiata, ha adesso una maglia nera scollata, forse quella di stamane, penso. E come sempre è senza reggiseno. A loro si è aggiunto Carlo Verdone. Tea Falco e Cesare Cremonini invece stanno in disparte a chiacchierare. O flirtare? In ogni caso la Falco è sempre con la sigaretta in mano. Fuma tabacco ho notato.

Mi avvento su una tartina quando qualcuno mi domanda come sappia. Mi giro per rispondere ed è Gianni: il grande Morandi. “Molto buona” gli rispondo. E chiacchieriamo qualche minuto. Scamarcio invece sta in riva al mare a chiacchierare con un produttore. E’ senza la Golino ed è più schivo del solito. Non fa foto. Alcune ragazze mormorano che tra i volti noti sia il più antipatico. Ecco apparire la Ferilli. Si è cambiata anche lei. Indossa un paio di pantaloni larghi neri e maglia nera. Mi ci avvicino e facciamo una foto assieme. Mi complimento con lei per il vestito arancio e le domando se sia un Versace. Mi sorride e dice che me ne intendo, è un Versace. Lo sapevo. Esclamo soddisfatta. Poi la Neri si alza e inizia a ballare. Mi guardo attorno. C’è tantissima gente. Arriva il Buffet di dolci e la torta. E’ una bellissima torta. Faccio un giro alla ricerca di un pasticcino. C’è la torta Sette veli, il Profiteroles; canestrini con ananas, frutti di bosco, fragoline selvatiche e cioccolato; mini cannoli di ricotta e cioccolato; bicchierini di crema mimosa con panna e scaglie di cacao; budino e cioccolatini ripieni di liquore. Pancia mia fatti capanna, penso mentre assaggio un canestrino ai frutti di bosco. Buonissimo. Devo per forza assaggiare una fetta di torta sette veli. Chiedo al cameriere di tagliarmene una fetta molto sottile. Siamo in estate e c’è la prova costume, gli dico. Me ne taglia una fetta davvero piccola, quasi trasparente direi. Che mi abbia preso fin troppo alla lettera? La assaggio e chiudo gli occhi. E’ un’apoteosi di bontà. In questo momento potrebbe persino starmi accanto Gassman e non me ne accorgerei. A meno che non si tolga la maglietta e resti a torso nudo. Rido immaginandolo così. Avanzo verso la torta. E’ semplice al pistacchio.

Vedo che piano piano la terrazza si sta svuotando. In effetti sono già le tre e mezza. Ma una fetta di torta devo assaggiarla prima di andare via, magari qualcuno si butta pure in piscina. Invece nulla. La serata procede tranquillamente con gli ospiti che lentamente si defilano. Mi decido e vado via pure io. E’ già ora di scrivere il pezzo, dico lasciando la terrazza. Al prossimo anno.

[Nastri d’Argento, Il lato glamour (prima parte)]
[Nastri d’Argento, Il lato glamour (seconda parte)]

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