Il programma della sua visita è stato sobrio: il Papa non ha voluto spese straordinarie e ha chiesto di non stravolgere la vita quotidiana della popolazione dell’isola


L’aereo con a bordo Papa Francesco è atterrato stamattina poco prima delle 9.00 all’aeroporto di Lampedusa. Il Papa si e poi imbarcato su una motovedetta della Guarda Costiera, accompagnato da un corteo di barche di pescatori, per gettare una corona di fiori in mare in ricordo di tutti i migranti morti nel Mediterraneo.

Il Papa poco dopo e’ sceso sul molo Favarolo per incontrare i migranti, per metà cristiani e per metà musulmani e per la maggioranza minorenni.
“Vi ringrazio per la vostra accoglienza. Prego per voi, anche per quelli che non sono qui”. Ha detto il Papa ai migranti.
Un giovane immigrato si è rivolto a Papa Francesco al quale ha letto una lettera-appello: “Siamo fuggiti dal nostro Paese per due motivi, politico e economico, per arrivare in questo luogo tranquillo abbiamo superato vari ostacoli, siamo stati rapiti da vari trafficanti. Siamo costretti a rimanere in Italia perche’ abbiamo lasciato le impronte digitali e non possiamo andare via. L’Europa ci aiuti”.

Circa diecimila le persone che hanno assistito alla messa di papa Francesco nel campo sportivo di Lampedusa, riferisce la sala stampa vaticana.
Durante la celebrazione, papa Francesco ha spiegato che ciò che lo ha spinto ad andare a Lampedusa è stata la notizia degli “immigrati morti in mare, da quelle barche che invece di essere una via di speranza sono state una via di morte”. Quando alcune settimane fa ho appreso questa notizia, che purtroppo tante volte si è ripetuta, ha proseguito, il pensiero vi è tornato continuamente come una spina nel cuore che porta sofferenza”. E allora “ho sentito che dovevo venire qui oggi a pregareha aggiunto, a compiere un gesto di vicinanza, ma anche a risvegliare le nostre coscienze perché ciò che è accaduto non si ripeta. Non si ripeta per favore”.

Il Papa ha rivolto un pensiero anche “ai cari immigrati musulmani che, oggi, stasera, stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l’augurio di abbondanti frutti spirituali”. “La Chiesa vi è vicina, ha aggiunto, nella ricerca di una vita più dignitosa per voi e le vostre famiglie. A voi, ‘O ‘scia’”.

Papa Francesco ha concluso la sua visita a Lampedusa, davanti alla parrocchia di San Gerlando: “Grazie per questa testimonianza, il Signore vi benedica e vi aiuti a proseguire in questo atteggiamento tanto umano quanto cristiano”. Con queste parole Papa Francesco ha salutato gli isolani e si è diretto in aeroporto per far ritorno a Roma.

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