Il Codacons registra una “partenza sottotono per i saldi estivi nelle principali città italiane”.
Complice anche il bel tempo che ha spinto molte persone al mare, nel giorno di inizio dei saldi si è registrata una diminuzione del numero di cittadini a caccia di qualche buon affare.

Le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano nelle principali città dal 12% al 17%, spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Colpiti dal calo degli acquisti soprattutto i piccoli negozi e le periferie, mentre le boutique d’alta moda tengono il passo rispetto agli anni passati, grazie soprattutto ai turisti stranieri, che risultano i più propensi a fare compere nel nostro paese. “Oggi, chi ha scelto scelto di andare per saldi, si è limitato ad osservare le vetrine e, rispetto agli anni passati, valuta con maggiore attenzione i propri acquisti. Il budget da dedicare agli sconti di fine stagione si è praticamente dimezzato rispetto a pochi anni fa, con la conseguenza che oggi si compra solo ciò che si ritiene indispensabile o ci si limita ad acquisti di valore ridotto, come dimostrano i dati negativi che abbiamo registrato nella prima giornata di saldi”.
Secondo le stime dell’ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia italiana spenderà in media 229 euro – meno di 100 euro a testa – per compare vestiario, scarpe, accessori per un valore complessivo di 3,6 miliardi di euro.

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