In Trentino, Campania e Basilicata sono già iniziati dal 2 luglio. Ma i saldi estivi stanno per arrivare anche in tutto il resto del territorio nazionale

Ormai ci siamo. Da sabato 6 luglio partono in tutta Italia i saldi dell’estate 2013.  Dureranno sessanta giorni e saranno, secondo la Confesercenti, una «buona occasione, soprattutto in momenti di ristrettezze economiche per le famiglie italiane, di acquistare prodotti di qualità a prezzi accessibili». La Codacons invece non è così ottimista e prevede un forte calo degli acquisti rispetto al 2012 pari, ad esempio in Sicilia, al -25% e il valore medio dello scontrino sarà intorno agli  82 euro.

Quali sono le dieci regole d’oro per non incorrere in brutte sorprese?

  1. Conservare sempre lo scontrino. Gli articoli in saldo possono essere cambiati al pari di quelli esenti dagli sconti. Se si riscontra un difetto il negoziante è obbligato ad effettuare il cambio e se non è possibile la restituzione perché, ad esempio,  il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione della somma spesa, non a un buono. Ci sono due mesi di tempo per tornare al negozio.
  2. Prima dell’arrivo dei saldi è meglio fare un giro per i negozi e annotare il prezzo. Sarà così più facile verificare l’effettiva applicazione dello sconto.
  3. I saldi devono essere realmente di fine stagione non l’occasione per i negozianti di svuotare i magazzini. Se un negozio aveva gli scaffali semi vuoti prima è difficile che a fine stagione sia provvisto di ogni tipo di prodotto di qualsiasi colore o taglia.
  4. Attenzione agli sconti troppo alti. Oltre il 50% si potrebbe nascondere merce non nuova o comunque con un prezzo iniziale falso.
  5. Fare acquisti oculati. È meglio evitare di acquistare prodotti che non verranno mai usati solo perché attratti dal prezzo allettante. Per verificare la qualità della merce bisogna sempre controllare le indicazioni che devono essere riportate nel cartellino o nell’etichetta.
  6. Prediligere i negozi di fiducia, quelli dove si è già acquistato qualcosa oppure i marchi di cui già si conoscono la qualità e il suo rapporto con il prezzo.
  7. Non c’è l’obbligo da parte dei commercianti di far provare gli abiti. Se si possono solo guardare però è meglio diffidare.
  8. Non comprare nei negozi che in vetrina non espongono la merce con il cartellino in cui deve comparire il vecchio prezzo, il nuovo scontato e il valore dello sconto. Verificare che la merce in saldo sia distinguibile e separata da quella esente da sconto. Le vetrine ricoperte di manifesti che non lasciano visionare i prodotti potrebbero essere una buona ragione per non entrare in quel negozio.
  9. Se il  negozio espone gli adesivi che consentono il pagamento con carta o bancomat il commerciante è obbligato ad accettare questa forma di pagamento.
  10. Se si ritiene di essere vittima di una truffa rivolgersi immediatamente al Codacons o ai vigili urbani.

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