Il più diffuso motore di ricerca al mondo ha deciso di chiudere Google reader per incanalare la condivisione di news su Google+

Google Reader non c’è più. Dal primo luglio il colosso di Mountain View ha chiuso il servizio di aggregazione di feed RSS più diffuso. L’annuncio era arrivato lo scorso marzo dal blog ufficiale di Google con l’operazione chiamata “A second spring of cleaning” ovvero un restyling dei servizi offerti dalla BigG a favore del nuovo nato in casa Mountain View, il social network Google+ che proprio lo scorso 28 giugno ha spento la sua seconda candelina con 250 milioni di iscritti.

Le voci sulla chiusura dell’aggregatore di Feed RSS circolavano già nel 2011 ma le proteste degli utenti avevano indotto Google a rimandare i suoi intenti. A marzo però arriva l’annuncio ufficiale sulla chiusura di alcuni servizi e così, dopo otto anni di onorata carriera, anche il Reader è andato in pensione.

Per i profani, Google Reader consentiva di controllare gli aggiornamenti dei siti di interesse grazie all’elenco dei feed RSS cioè i flussi di notizie che arrivano, in base alle scelte dell’utente, direttamente su un aggregatore senza bisogno di dover visitare singolarmente i siti preferiti. Ogni volta che una delle pagine web inserita fra i preferiti pubblica qualcosa di nuovo, gli RSS vengono aggiornati e l’utente riceve un avviso.

Niente panico però, nonostante questa perdita, il web offre numerose alternative per chi non vuole rinunciare alla comodità di avere notizie fresche dai siti preferiti. I più accorti nei giorni precedenti alla data di chiusura hanno provveduto a salvare l’elenco dei propri RSS. Per gli altri, purtroppo, non c’è nulla da fare, bisogna ricominciare tutto da capo.

Sembrerebbe che il servizio alternativo preferito dagli utenti di Reader sia Feedly. La sua interfaccia è molto simile a Google Reader quindi, a suo favore, si può sicuramente annoverare la sensazione di familiarità per gli orfani del servizio di Google. Inoltre si può accedere a Feedly loggandosi con le credenziali di Google e con la funzione One-click Google Reader Import si potevano importare, fino al 30 giugno, tutti i dati del Reader di Google.

© Riproduzione Riservata

Commenti