Da fine giungo anche Facebook Italia si è dotato degli hashtags, le etichette per i post e gli aggiornamenti di stato già usati su Twitter. Quanto sono utili e a cosa servono?


E alla fine anche Facebook si adegua. Il social network del giovane Mark Zuckerberg  ha, da qualche giorno, introdotto l’uso degli hashtag. Ampiamente utilizzato dagli utenti di Twitter, l’hashtag è una parola che, preceduta da un cancelletto, funziona come un’etichetta che cataloga l’argomento del messaggio pubblicato. Un hashtag appare #così o #anchecosì ed è cliccabile. Il social cinguettante possiede nella sua interfaccia la classifica degli hashtag più utilizzati, le tendenze del giorno e, cliccandoci sopra, è possibile leggere tutti i tweet che contengono quell’etichetta. Di fatto l’hashtag è il punto di forza di Twitter.

L’annuncio dell’inserimento degli hashtag è arrivato attraverso la newsroom ufficiale di Facebook lo scorso 12 giugno anche se la funzione, in Italia, è disponibile solo da qualche giorno. “A partire da oggi -si legge nella nota- gli hashtag saranno cliccabili su Facebook.  Esattamente come negli altri servizi quali Instagram, Twitter, Tumblr, o Pinterest, gli hashtags su Facebook ti permetteranno di aggiungere il contesto ad un post o di indicare che fa parte di una discussione più ampia. Quando clicchi sulll’hashtag di Facebook vedrai un feed di quello che altre persone e altre pagine stanno dicendo su quell’evento e su quell’argomento”.

Ma gli hashtags sono utili su Facebook? Sarà perché il social targato Zuckerberg non è stato concepito per il loro utilizzo, sarà perché molti utenti non conoscono bene il potenziale di questo strumento, gli hashtag di Facebook non sono funzionali quanto quelli di Twitter. Innanzitutto, a causa della sua strutturazione, Facebook non consente un uso a tutto campo del “cancelletto”; la maggior parte degli aggiornamenti di stato sono infatti privati dunque sono visualizzabili solo dagli amici. Quindi, in pratica, se una pagina pubblica vuole lanciare un hashtag, i profili privati che lo rilanciano non sono visualizzabili da tutta la comunità. Inoltre i contenuti di ogni home page sono ordinati in base ai gusti dell’utente dunque, se il filtro è impostato su “notizie principali”, difficilmente si avrà un aggiornamento in tempo reale e in ordine cronologico come avviene invece su Twitter.

Il prossimo passo del social network di Zuckerberg sarà quello di raffinare questo strumento con aggiornamenti e funzionalità simili a Twitter che consentiranno di vedere i trend degli hashtag più popolari e le discussioni dei profili che si è scelto di seguire.

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