Un vigile urbano di Cardano al Campo, provincia di Varese, spara contro il sindaco del paese, Laura Prati e contro il vice sindaco, Costantino Iametti

Il sindaco – secondo il 118 – è stata colpita all’addome ed è stata trasportata all’ospedale di Gallarate, mentre il vicesindaco colpito alla testa è stato portato con l’elicottero all’ospedale di Varese. L’uomo che ha sparato si chiama Giuseppe Pecoraro, un ex vigile urbano che era stato trasferito a un impiego amministrativo dopo essere stato coinvolto in un’indagine in municipio. Laura Prati è stata portata in sala operatoria all’ospedale di Gallarate, dove verrà sottoposta a un delicato intervento. La donna è in gravi condizioni e in prognosi riservata.

Laura Prati, 49 anni, sposata, con due figli di 20 e 10 anni, è stata eletta sindaco di Cardano al Campo nel maggio 2012 con la lista di centrosinistra Cardano Vive, che aveva raccolto il 34,4% dei voti. E’ la prima donna a ricoprire questa carica nel centro del Varesotto. Costantino Iametti, vice sindaco, ha 76 anni, sposato, ha due figli e tre nipoti.

La prima ipotesi sul motivo che ha spinto l’ex comandante della polizia locale a sparare è quella della vendetta. L’autore del gesto, arrestato dalla polizia, è Giuseppe Pegoraro, 61 anni, condannato recentemente in primo grado per quella che era stata chiamata la truffa del cartellino e che aveva portato alla condanna di altri sei dipendenti comunali: cinque erano stati invece assolti. In sostanza timbravano al mattino anche per i colleghi assenti. Da qui le accuse di truffa e peculato con pene dai 4 ai due anni. La condanna più mite era quella inflitta proprio all’ex comandante della Polizia Locale.

Il vigile è entrato nell’ufficio di Laura Prati e le ha sparato e colpi all’addome, poi ha puntato l’arma contro Iametti che è stato ferito al braccio e al volto. «Ora ho regolato i conti», avrebbe mormorato prima di darsi alla fuga.

L’uomo si è poi diretto verso la piazza di Cardano al Campo dove ha sparato in aria, per fortuna senza ferire nessuno. Da qui, è entrato nell’ufficio della Cgil: ha imbracciato un fucile a canne mozze e ha minacciato i presenti lanciando una moltov. Il vigile è stato poi catturato nei pressi di Gallarate.

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