Nello stato americano giustiziata nella notte una donna di colore accusata di aver ucciso a scopo di rapina un’insegnate in pensione sua vicina di casa


Stanotte eseguita nello stato americano del Texas la 500ma condanna a morte dalla reintroduzione della pena capitale, nel 1976. Kimberly McCarthy è stata uccisa con un’iniezione letale avvenuta nel penitenziario di Huntsville. La donna, una 52enne di colore ex tossicodipendente, era accusata dell’omicidio a scopo di rapina di una professoressa avvenuto nel 1997. La McCarthy aveva brutalmente aggredito l’anziana insegnante sua vicina di casa con un coltello di cucina tagliandole alla fine anche un dito di una mano per strapparle la fede nuziale. Sembra che allora l’assassina avesse una dipendenza dal crack.

La donna è rimasta per 14 anni nel braccio della morte e per ben due volte, a gennaio e ad aprile di quest’anno, l’esecuzione era stata rinviata in seguito a ricorsi basati sulla discriminazione razziale, ma in entrambi i casi la Corte d’Appello del Texas non ha voluto riaprire il processo confermando la condanna a morte.

Nel Texas il 40% delle esecuzioni Usa – Con questa esecuzione il Texas si conferma lo stato americano dove ogni anno vengono eseguite più condanne a morte. Su oltre 1300 esecuzioni eseguite in tutto il Paese nordamericano dal 1982, infatti, il 40% è avvenuto nello Stato del Texas. Era dal 2010 che in Texas non veniva giustiziata una donna ed è la tredicesima in tutti gli Stati Uniti da quando la Corte suprema diede il via libera al ritorno della pena di morte che attualmente resta in vigore in 32 Stati americani.

[Fonte: fanpage]

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