Sentenza storica, i matrimoni omosessuali negli USA avranno pieno riconoscimento legale. Lo ha deciso oggi la Corte Suprema dichiarando incostituzionale la legge della Defense Marriage Act


La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso che le coppie omosessuali sposate legalmente devono ottenere gli stessi benefici federali delle coppie eterosessuali. La decisione è passata con 5 voti favorevoli e 4 no per l’invalidazione della disposizione della legge federale Defense of Marriage Act che impediva alle coppie gay sposate di ricevere una serie di benefici fiscali, la salute e la pensione che normalmente hanno le coppie sposate. Questa decisione della Corte Suprema si rivela essere una vittoria per i movimenti americani a favore del pieno riconoscimento dei matrimoni gay. La legge in discussione, nota col nome di DOMA, definiva il matrimonio come un’unione tra persone di sesso differente, tra un uomo e solo una donna. Sono dodici gli stati statunitensi che riconoscono legalmente il matrimonio gay insieme al Distretto della Colombia, mentre sono più di trenta gli stati dove non sono riconosciuti. La Corte Suprema ha motivato così la scelta “la DOMA è anticostituzionale in quanto privazione dell’eguale libertà delle persone che è protetta dal Quinto Emendamento”.

La Corte Suprema ha dovuto decidere in poco tempo riguardo al ricorso presentato da Edith Windsor, una donna di 83 anni, che alla morte di sua moglie, Thea Speyer, avrebbe dovuto pagare 383.000 dollari per poter ereditare la tenuta di Thea. Se fosse stata sposata la 83enne non avrebbe dovuto pagare nessuna tassa supplementare. La Corte si è espressa sul caso particolare della Windsor stabilendo che la “Doma non ha trattato tutte le coppie sposate allo stesso modo”. La decisione della Corte Suprema non ha tuttavia toccato la questione della costituzionalità o meno del matrimonio omosessuale.

Il presidente Obama, nel 2011, aveva detto che avrebbe continuato a far rispettare la Duma, aveva dato direttive al suo partito di non dare il proprio appoggio alla legge in aula. I Repubblicani della Camera dei Rappresentanti hanno invece dato la propria approvazione alla legge. Barack Obama, l’anno scorso, è stato il primo presidente degli Stati Uniti a appoggiare pubblicamente il matrimonio gay. Oggi, via Twitter, il Presidente ha commentato così la decisione sulla Doma: “La sentenza di oggi sul Doma è un passo storico verso la parità nei matrimoni. L’amore è amore”.

Il senatore Patrick Leahy, presidente della Commissione Giustizia del Senato, ha commentato così la decisione della Corte Suprema:
“Oggi, questa nazione ha compiuto un passo importante verso la piena parità, perché la Corte Suprema ha annullato la Sezione 3 della Defense of Marriage Act. La sentenza di oggi conferma la mia convinzione che la Costituzione protegge i diritti di tutti gli americani, e che nessuno dovrebbe subire discriminazioni in base a chi amano. Edith Windsor e migliaia di persone e di famiglie gay e lesbiche di tutto il paese hanno avuto i loro diritti rivendicati dalla decisione della Corte Suprema. Condivido la gioia di questa mattina di quelle famiglie, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Questa sentenza conferma il motto inciso nel marmo del Vermont sopra l’edificio della Corte Suprema che dichiara “Equal justice under the law”, uguale giustizia sotto la legge”.

[Fonte: fanpage]

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