Monito di Washington a Mosca dopo che la “talpa” del Datagate ha lasciato Hong Kong in aereo ed è arrivato nella capitale russa, da dove poi raggiungerà l’Ecuador per chiedere asilo politico. Gli Usa: “Riconsegnatecelo”. Ma Snowden non si sa dove sia


Un po’ giallo, un po’ caso internazionale. La fuga di Edward Snowden, l’uomo più ricercato del momento dagli Stati Uniti, continua. E con essa il mistero sulla destinazione scelta dalla talpa del “Datagate”.Giunto ieri nell’aeroporto di Mosca, proveniente da Hong Kong, in attesa di ripartire per l’Ecuador dove, sembra, sull’esempio di Julian Assange di WikiLeaks, ha chiesto l’asilo politico, Snowden non si è fatto trovare dai giornalisti che stamane si erano prenotati sul volo dell’Aeroflot, facendo registrare un tutto esaurito.

Il suo posto, il 17A, come avevano fatto trapelare i media russi, è rimasto vuoto. Snowden “ha probabilmente comprato un altro biglietto per Cuba” e potrebbe partire con il prossimo volo disponibile per l’isola caraibica ha spiegato una fonte citata dall’agenzia di stampa Interfax. Secondo un’altra fonte, l’ex analista dell’Nsa, ha probabilmente già lasciato la Russia e comunque “può rimanere nell’area di transito per quanto vuole”. Ma c’è chi è pronto a scommettere che Snowden sia partito camuffato o che ci sia stato un depistaggio sul volo, di cui ormai si conosceva ogni particolare.

Snowden è ricercato dagli Stati Uniti per spionaggio. La Casa Bianca sta premendo su Mosca in queste ore per ottenere l’espulsione della “talpa” che ha rivelato al mondo l’esistenza del programma segreto di sorveglianza Prism della National Security Usa. “Ci aspettiamo – ha affermato Caitlin Hayden, portavoce del Consiglio Nazionale di Sicurezza – che il governo russo valuti tutte le opzioni possibili per espellere Snowden” e farlo tornare “negli Stati Uniti ed affrontare la giustizia per i crimini di cui è accusato”. Ma per il governo di Mosca non ci sono motivi per arrestare e consegnare Snowden.
“Gli americani non possono pretendere nulla. Possiamo consegnarlo o possiamo non consegnarlo”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax Vladimir Lukin, responsabile per i Diritti Umani del governo russo. Ad ogni modo l’Ecuador ha fatto sapere che “sta considerando” la richiesta di asilo presentata da Snowden, ed è in contatto diplomatico con Mosca affinché venga presa la decisione su questo spinoso caso. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Ricardo Patino, in conferenza stampa.

[Fonte: fanpage]

© Riproduzione Riservata

Commenti