Com’è la vita degli stagisti in un’azienda hi-tech? sicuramente agiata, ma gli stipendi percepiti non sono tutti uguali. Ecco quanto guadagnano i tirocinanti nelle aziende tecnologiche più ambite del mondo


Avere la possibilità di partecipare ad uno stage per Facebook, Google, Apple o qualsiasi azienda leader del settore tecnologico e sociale sembrerebbe essere un sogno che molti giovani del momento considererebbero rispetto ad altre aziende. Parlando del resoconto finanziario secondo una ricerca di Glassdoor, i tirocinanti dei colossi tecnologici intascano stipendi decisamente elevati rispetto al momento di crisi lavorativa che il mondo sta affrontando.

Uno stagista di Facebook in primis raggiunge in media un guadagno di ben 6 mila dollari al mese, che significano ben più di 72 mila dollari all’anno. Numeri decisamente importanti che oltretutto pongono proprio il colosso di Palo Alto tra le aziende più redditizie per i lavoratori visto che Microsoft verserebbe ai suoi tirocinanti 5.936 dollari al mese, pari a oltre 71.000 dollari all’anno. Il resto della classifica viene riempita dai dipendenti di LinkedIn che intascherebbero 5.800, quindi i lavoratori di Jeff Bezos di Amazon a cui viene offerto uno stipendio di 5.366 dollari.

Per quanto riguarda le blasonate aziende di Cupertino e di Mountain View sembra che le posizioni di prima file della graduatoria non siano di loro competenza. In effetti sempre secondo la ricerca di Glassdoor i lavoratori per le aziende prestigiose come Apple riuscirebbero a raggiungere a mala pena la cifra di 4.914 dollari di cui però si deve tenere conto della diversa retribuzione in base al ruolo e alla divisione alla quale appartengono visto che gli sviluppatori di software in erba possono raggiungere fino a 35 dollari l’ora. Nelle zone di Mountain View la situazione sembra andare decisamente meglio rispetto ai lavoratori della Mela, visto che Larry Page & Co. versano circa 5.800 dollari al mese per il loro lavoro in azienda.

Ciò che rende in qualche modo interessanti tali cifre risulta essere il loro confronto con i guadagni che vengono realizzati dagli studenti appena laureati che fuoriescono dalle università americane e che alla prima esperienza professionale prenderebbero all’anno circa 30 mila dollari in meno. Per non parlare poi di quello che andrebbero a percepire i lavoratori italiani appena usciti dalle nostre sedi universitarie per un tirocinio in una qualche azienda. Oltretutto gli studenti italiani sembrano preferire altre aziende “made in Italy” rispetto alle blasonate factory tecnologiche.

[Fonte: fanpage]

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