Lo schianto fatale al terzo giro: il pilota danese finisce contro le barriere della pista a bordo della sua Aston Martin Gte Am


Allan Simonsen, 34enne pilota danese, è morto nella 90sima edizione della 24 Ore di Le Mans. Dieci minuti, tanto è durata la sua gara. Dieci minuti con l’adrenalina che sale, il rombo dei motori che squassa la pista. Dieci minuti, poi la sequenza videoclip s’interrompe bruscamente al terzo giro e l’entusiasmo della folla si traduce in tragedia: l’Aston Martin numero 95, a bordo della quale Simonsen gareggiava nella classe Gte Am, è uscita di pista all’altezza della curva Tertre Rouge e s’è schiantata contro le barriere.
Impatto violentissimo, avvenuto in uno dei punti più insidiosi del tracciato anche a causa della pioggia. L’ingresso della safety car, i soccorsi (vani), circa un’ora di sospensione, vettura trasportata fuori dal circuito intervento sul guardrail sono le istantanee della tragico episodio.

Soccorsi inutili. Trasportato in ospedale in gravissime condizioni, Simonsen è morto poco dopo a causa delle ferite riportate nell’incidente. Era alla settima partecipazione alla 24 Ore, correva dal 1999. ”Il nostro pensiero va ai familiari e a tutti coloro che erano vicini ad Allan Simonsen”, si legge in una nota diffusa dagli organizzatori.

Due i precedenti. Il primo risale al 1986: Josef Gartner (austriaco) morì alla guida della sua Porsche. Il secondo è più recente e riporta con la memoria al 1997: il francese Sebastien Enjolras, durante le prequalifiche perse la vita a bordo di una WR-Peugeot.

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[Fonte: fanpage]

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