Rifiuti in Campania 660x330

Il Presidente della Giunta deve essere persona seria e documentata: non gli si addice il ruolo di “giocatore delle tre carte, tanto per essere espliciti! Le sue affermazioni si devono basare su fatti veri e verificabili! Verificabili e condivisibili devono anche essere i motivi per cui in Europa sarebbero stati chiusi gli impianti di trattamento meccanico a freddo.

Da alcuni mesi mi sto occupando di altre problematiche ambientali non connesse all’eredità dello “scandalo rifiuti”, rinomata ed efficace “operazione deviata” di stato che ha destabilizzato ambiente e cittadini campani per vari anni all’epoca dei commissari straordinari chiamati Bassolino, Catenacci, Bertolaso, Pansa, Bertolaso. Nomi altisonanti, ancora risonanti per le alte cariche che alcuni di loro ricoprono tuttora!

Operazione efficace per le lobby-integrate che hanno usufruito di consistenti guadagni parassitari fatti grazie alla disinvolta utilizzazione dei denari derivanti dalle nostre tasse; operazione destabilizzante per cittadini e risorse naturali che hanno avuto il “tocco di classe” inquinante da parte degli operatori deviati pubblici, dopo le decennali operazioni svolte dalla malavita organizzata che al servizio degli industriali produttori di rifiuti altamente inquinanti, regionali ed extraregionali, si sono impegnate alacremente, sotto gli occhi distratti di vari rappresentanti delle istituzioni pubbliche elettive e non che per compito hanno il dovere di evitare i reati ambientali e quelli derivanti finanziari.

E’ dal 2008 che varie leggi dello stato hanno imposto la costruzione immediata di vari inceneritori in Campania, per vari motivi. Non ne è stato fatto nessuno. Due sono le cose:

  1. chi ha elaborato ed approvato quelle leggi urgenti non sapeva cosa faceva ma lo faceva acriticamente perché qualcuno glielo diceva;
  2. fatte le leggi, poi non è stato raggiunto un accordo tra le parti che contano sul territorio nella spartizione del denaro pubblico per cui gli inceneritori non sono stati costruiti.

Un quadro esaltante, non c’è dubbio! E ora veniamo alle affermazioni di Caldoro. Facciamo una trasparente chiarezza: siccome Caldoro non è un tecnico dei rifiuti qualcuno glielo avrà suggerito! Chi? Appartenente a chi? Per quali fini? Chi glielo ha suggerito e chi ha pubblicato l’articolo, per caso ha qualche problema di conflitto di interessi? Prima di tutto quello che ha detto è vero o no?

Chi è addentro alla problematica farà bene a fornire spiegazioni trasparenti e verificabili! Gli elettori devono sapere se il Presidente della Regione parla “con lingua diritta” o “lingua doppia”, per dirla alla Tex Willer!
E’ vero che l’Europa ha chiuso ovunque gli impianti di trattamento meccanico a freddo e che il termovalorizzatore è meno impattante?

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