Come spiegato nel rapporto delle Fiamme Gialle per i primi cinque mesi del 2013, il 33% degli esercizi commerciali controllati è risultato irregolare. La Guardia di finanza in totale ha smascherato 3.506 evasori fiscali totali e scoperto 3.660 truffatori che intascavano soldi dallo stato indebitamente


Nonostante i numerosi controlli delle forze dell’ordine durante l’anno, un esercizio commerciale su tre continua a non emettere scontrini o ricevute fiscali. E’ quanto emerge dal rapporto sugli accertamenti e le verifiche della Guardia di finanza durante i primi cinque mesi di quest’anno . Su 166.737 controlli complessivi fatti da gennaio a maggio il 33%, infatti, è risultato irregolare. Anche nel 2013 quindi l’Italia si conferma come Paese dove la regola è l’evasione fiscale, ma a farla da padrone anche lo spreco e gli abusi nei soldi pubblici. Come rileva sempre il rapporto delle Fiamme Gialle nel periodo gennaio maggio gli sperperi nella pubblica amministrazione sono già costati allo Stato un miliardo di euro.

Il contrasto al fenomeno è stato maggiormente rafforzato con maggiori controlli sui bilanci degli enti ma soprattutto con la lotta contro le truffe agli enti assistenziali e previdenziali. Come spiega il rapporto della GdF, complessivamente nel periodo considerato sono stati scoperti 3.660 truffatori, tra falsi poveri e falsi invalidi, mentre sono stati individuati truffe per 800 milioni di euro nell’erogazione di incentivi pubblici a sostegno delle attività industriali e infrastrutturali. Altri nove milioni di euro invece sono stati spesi dallo stato per assegni o rendite di invalidità erogati a persone senza requisiti.

Capitolo a parte invece per quanto riguarda l’evasione fiscale internazionale, con soldi portati all’estero attraverso false residenze o pratiche finanziarie sofisticate. In totale scoperti 3.506 evasori fiscali totali, con la residenza fittizia all’estero e l’attività in Italia ma completamente sconosciuti al fisco. Molta attenzione da parte delle Fiamme Gialle è stata dedicata poi alle cosiddette società cartiere, vere e proprie scatole vuote create con l’unico scopo di generare fatture false. Attraverso il contrasto a questi fenomeni le Fiamme gialle sono riuscite a recuperare 5,5 miliardi di euro.

[Fonte: fanpage]

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