Franco Battiato è stato recentemente al centro della cronaca politica siciliana per le dimissioni a cui è stato costretto dalla carica di assessore regionale al turismo della giunta Crocetta, dopo le sue pesanti esternazioni sui discutibilissimi costumi e comportamenti del modo politico

Il parlamento è un “troiaio” e, visto che i parlamentari sono dei fetenti, quel posto è una fetenzia. Questo, più o meno, è stata l’essenza delle affermazioni fatte a suo tempo.

Ieri 19 giugno, durante la Tao Class che lo ha visto protagonista, all’interno del Taormina Film Fest, Battiato è stato sollecitato dal pubblico a ritornare sull’argomento. Invito che il celebre autore ha raccolto prontamente, rincarando la dose. Evidentemente il desiderio frustrato di contribuire alla buona amministrazione della sua regione ancora non è stato digerito e continua a spingerlo a pesanti e giustificate accuse sull’attuale politica e i suoi rappresentanti.

Questa volta Battiato cita alcuni esempi sull’assoluta mancanza di onestà nell’amministrare i fondi pubblici, così dichiara senza mezzi termini che gli amministratori, non solo se ne fregano completamente della cultura, tanto che per loro la cultura non esiste proprio come tema, quanto il fatto che per loro il problema vero è l’onestà. L’onestà di chi vorrebbe agire onestamente ma così facendo rischia di sottrarre l’oggetto principale dell’ interesse “politico: i soldi, soltanto i soldi”.

Da parte nostra constatiamo ancora una volta l’assoluta incompatibilità della presenza di un uomo di arte e di cultura all’interno di un consesso amministrativo istituzionale. Forse nella storia è sempre così che è andata, certo è che probabilmente mai come oggi, ciò che una volta potevano essere considerate delle diffuse eccezioni, oggi la corruzione è veramente diventata la regola imperante.

Ma lasciamo che sia il breve video qui inserito a presentare le parole di Battiato.

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