I carabinieri hanno eseguito cinque provvedimenti restrittivi nei confronti di medici, paramedici, titolari di agenzie funebri e personale del 118. L’accusa è quella di aver favorito imprese funebri segnalando i casi di malati terminali o in fin di vita. Due persone sono agli arresti domiciliari, e tre hanno l’obbligo di firma.
Altre 18 persone sono indagate a piede libero per l’uso di farmaci ospedalieri a privati e per esami eseguiti a malati che falsamente risultavano ricoverati al pronto soccorso per non pagare il ticket.
L’ennesima truffa del “caro estinto”.

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