La riforma del condominio entra in vigore il 18 giugno. Tantissime novità sull’amministratore, sulle maggioranze in assemblea , sulle parti comuni, sul riscaldamento e su tanto altro


Dopo circa 70 anni, in Italia scatterà un provvedimento che metterà ordine nelle regole condominiali che dovranno seguire circa 30milioni di italiani. Le novità previste riguarderanno l’assemblea, la gestione finanziaria del condominio, ma anche nuovi aspetti, come l’ingresso nel mondo del web o l’utilizzo delle parabole per la ricezione del segnale televisivo.

Ecco le principali novità:

Viene introdotto con l’art. 16 il divieto di inserire nel regolamento condominiale norme che proibiscano la presenza di animali domestici nelle abitazioni.

Ogni condomino potrà installare un impianto di ricezione televisiva individuale.

Se un condomino intende distaccarsi dall’impianto di riscaldamento centralizzato, può farlo solo a patto che il distacco non comporti squilibri all’erogazione di calore agli altri appartamenti e che contribuisca al pagamento delle spese di manutenzione dell’impianto condominiale, per la propria parte in base ai millesimi di proprietà.

Per rendere più snelle le procedure, in sede assembleare si abbasserà il numero legale necessario per rendere valide le assemblee e le loro delibere. Ad esempio, per le decisioni importanti ed urgenti, come quelle che riguardano la sicurezza e la salubrità dell’edificio, e l’introduzione di innovazioni come l’abbattimento di barriere architettoniche, i parcheggi, l’installazione di pannelli solari, di impianti televisivi o telematici sarà sufficiente il voto dell’assemblea col 50% + 1 degli intervenuti.

Tutte le entrate e le uscite del condominio devono passare su un conto corrente bancario intestato al condominio.

La nomina dell’amministratore sarà obbligatoria solo se i condomini sono almeno 9.L’amministratore non potrà più ricoprire il ruolo in presenza di reati penali contro il patrimonio o se protestato e dovrà rispettare regole più severe anche in materia di trasparenza della gestione finanziaria.

Le violazioni del regolamento condominiale saranno sanzionate con multe fino ad un massimo di 200 euro, che per i recidivi possono salire a 800.

Nei confronti dei condomini in ritardo col pagamento delle spese condominiali, dopo 6 mesi dal rendiconto in cui risulta la morosità, l’amministratore ha l’obbligo di richiedere il decreto ingiuntivo, salvo dispensa assembleare.

Gli impianti di energia da fonti rinnovabili potranno essere installati sulle parti comuni anche se destinati ad alimentare singole unità immobiliari.

Novità anche per quanto riguarda l’informazione dei condomini: ogni condominio potrà decidere se aprire un sito internet curato dall’amministratore, per poter liberamente verificare tutte le notizie utili oltre alla possibilità di consultare rendiconti mensili, spese ed altro.

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