Il gesto di protesta di Gaetano Ferrari, primo cittadino del comune in provincia di Salerno, a seguito della soppressione del tribunale locale


Negli uffici del Comune di Sala Consilina non c’è più la foto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. La rimozione è stata effettuata direttamente dal sindaco di Gaetano Ferrari. Un gesto di protesta simbolico quello del primo cittadino del comune nel salernitano che è il segno del dissenso per la chiusura del tribunale cittadino, soppresso e accorpato a quello di Lagonegro, in Basilicata.

Ferrari ha restituito al Quirinale la tradizionale immagine del Capo dello Stato esposta nella stanza di rappresentanza del Comune. La protesta del sindaco di Sala Consilina è esplosa a seguito del discorso che Napolitano ha tenuto nei giorni scorsi incontrando al Quirinale i 630 magistrati ordinari in tirocinio: “Signor Presidente – ha scritto in una nota Ferrari – credo che sia inaccettabile che Lei intervenga in merito alla recente riforma della giustizia, quando il Parlamento vuole rimettere in discussione un provvedimento imposto con un colpo di mano, senza alcuna discussione con il totale disprezzo del parere delle due commissioni Giustizia”.

“Le invio – ha continuato il primo cittadino salese – la Sua foto, che dal giorno della Sua prima elezione è stata collocata sulla parete del mio ufficio al Comune, a monito ed esempio per ben amministrare, poiché credo che dovendo scegliere, tra la difesa di un giusto particolarismo ed una riforma sbagliata, io sto con la mia gente”. Inutile dire che la soppressione del tribunale di Sala Consilina da mesi sta suscitando conflitti e proteste nel Vallo di Diano e nel Golfo di Policastro.

[Fonte: fanpage]

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