E poi, qualche lettore, dalle pagine di qualche network ti chiede perché mai non scrivi più circa la politica.
Perché? Perché chiunque, in un clima vergognoso, resterebbe senza parole. Già; senza parole. Come coloro i quali hanno deciso di rinunciare al proprio voto. Quelli di destra e quelli di sinistra i quali, a loro detta, sono “rimasti a piedi”; senza un partito.
Coloro i quali, facendo la cosa sbagliata, affermano i tanti, hanno dato il voto a Grillo. Grillo; la pagina più penosa della storia politica del nostro Paese.
Grillo delle denunce urlate, purché riguardino altri. Grillo delle liberta rivendicate, a patto che … si faccia come egli vuole. Grillo delle cose trasparenti, a condizione che riguardino tutto il Paese tranne lui, il suo guru stralunato e la sua famiglia. Grillo delle incapacità dei politici purché non si parli dei suoi giovani vitelloni i quali, a loro stessa detta, sono accasati da mesi senza aver fatto … nulla. E’ questo che ha detto un suo parlamentare; “siamo lì a fare nulla!”
E guardo quei ragazzi delusi; senza alcuna esperienza, con incapacità di governare. Ragazzini politicamente immaturi, senza arte né parte con, alle spalle, neanche un’ora di militanza politica; buttati “nell’arena” con un sonoro “arrangiatevi”. Creature che non hanno una minima idea di come si possa far funzionare il Paese o di quante risorse, ogni anno, occorrano per farlo funzionare. Ragazzi che credevano, come i loro elettori, che l’Italia potesse andare avanti con venti punti. Venti punti.
Ma venti punti, figli miei, non sono sufficienti neanche per chiudere una ferita chirurgica; non ve l’ha detto il Grillo? I grillini; le vere e sole vittime di questa pagina storico-politica epocale del nostro Paese.
Molti si sono scagliati contro gli elettori; ma questo… non è giusto! Signori; non è assolutamente corretto.
E se poi, ci soffermiamo a riflettere, è grazie a questa scelta che la politica, non solo italiana, ma anche europea, ha ricevuto uno scossone epocale. Nulla… accade per caso.
E così, mi tornano in mente le parole del comico, il quale ha come unico programma vendicarsi del defenestramento dalla RAI, quando, parlando del deputato e il suo intervento circa le politiche agricole, affermò: “Ho pianto nel sentire le parole di uno che non è esperto di politiche agricole, ma che lavora la terra. Uno che vive la problematica dal di dentro”
Ma cari miei! Quale “di dentro?” Quello del proprio “microcosmo”; della propria realtà. Capiamo quanto ciò sia importante; tuttavia, questa povera creatura, quando si troverà a confronto con i suoi colleghi europei… cosa dirà? Cosa conosce, questo caro ragazzo, delle politiche agricole degli altri Paesi? Qual è la sua conoscenza circa le problematiche del nord, del centro e del sud Italia? E’ al corrente, il tuo pupillo, che questo è un Paese diviso in tre parti? Qual è la sua conoscenza circa le risorse dell’intero territorio e i suoi “milioni” di singolari caratteristiche?
Abbiamo bisogno di chi lavora la terra; Dio solo sa… quanto bisogno abbiamo e di quanto le lauree ne abbiano sottratto manovalanza; tuttavia abbiamo bisogno anche di chi la sa tutta. Di chi “vada in Europa” e sappia cosa dire, cosa dare e cosa chiedere.
E’ in questo modo che, il comico, gestisce quelle povere creature illuse e deluse; come il lercio Parish di Oliver Twist.
Ma come possiamo dar credito a uno che, rapito chissà da quale “demone”, auspica; “ spero che la Germania ci invada!”
Eh? Chi; i tedeschi? Quelli che non possono vederci neanche su cartolina? Chi; quelli che definiscono l’Italia, il tuo Paese… Grillo, “il culo d’Europa?” Chi; coloro i quali, quando ci va bene, ci definiscono “Deutschland Beach” a significare che le spiagge appartengono loro di diritto? Chi sono; sono coloro i quali, sui muri delle spiagge campane scrivono “Via i napoletani dalle spiagge” o sono quelli che, nel loro Paese, mettono a punto una singolare norma e regola che obbliga i locali gestiti da italiani a chiudere entro e non oltre le 21?”
Qualcuno di buona volontà, può gentilmente spiegare a Grillo che i nostri problemi derivano dal persistere di un’Europa tedesca?
E dunque, caro Grillo, alla tua esternazione mi sovviene una sola replica; quella del buon Totò al gerarca nazista; “con la sua carta bianca …!!!!”

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