Giallo alla vigilia: il braccio di ferro con la Federazione africana sui premi partita ha rischiato di compromettere la partecipazione delle ‘Aquile’ alla rassegna carioca


Se è vero che gli ultimi saranno i primi, allora la Nigeria ha buone possibilità di arrivare fino in fondo a questa ottava edizione della Confederations Cup, appuntamento a cui hanno partecipato solo una volta, nel 1995, chiudendo con un onesto quarto posto. Ma stavolta è diverso: le Aquile africane, ultima nazione ad essersi qualificata per il torneo vincendo il 10 febbraio la Coppa d’Africa 2013, arrivano con tanta esperienza e tanto coraggio, e chissà che la facilità (relativa) del girone confederato non aiuti a prendere anche consapevolezza della propria forza: Spagna, Uruguay ed Haiti rappresentano, tolti forse solo gli iberici, avversari alla portata delle Aquile verdi.

Rischio ammutinamento. “Ho parlato con i nigeriani, mi hanno assicurato che disputeranno la Confederations Cup. Il problema è risolto”. Le parole del segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, chiudono il caso scoppiato prima della partenza per il Brasile delle ‘Super Aquile’. Una sorta di ammutinamento, ecco cosa è avvenuto quando i calciatori si sono rifiutati d’imbarcarsi sull’aereo a Johannesburg per il mancato accordo sui premi partita con la Federazione africana. Frenetici i contatti in quelle ore convulse, poi è arrivato il via libera: la Nigeria in Brasile 48 ore prima del debutto contro Tahiti.

I punti di forza. Appena 8 giocatori sui 23 convocati da Stephen Keshi (l’11 febbraio, ovvero 24 ore dopo la vittoria della Coppa d’Africa, si era dimesso dalla guida della Nazionale, per poi tornare spontaneamente sui suoi passi) giocano in Nigeria, tutti gli altri sono sparsi per l’Europa, dal Portogallo alla Russia. Alcuni anche in Italia: è il caso di Ogenyi Onazi, centrocampista ventenne della Lazio, e di Nnamdi Oduamadi, ala del Varese. Il capitano Vincent Enyama (30 anni e 78 presenze) gioca nel Maccabi Tel Aviv, ma attenzione soprattutto a Mikel John Obi, trequartista del Chelsea, ed al difensore Uwa Elderson Echiéjilé, in forza al Braga.

La rosa della Nigeria:

Portieri: Agbim (Enugu Rangers -1984) Ejide (Hapoel Beer Sheva – Israele – 1984) Enyeama (Maccabi Tel Aviv – Israele – 1982)

Difensori: Ambrose (Celtic – Scozia – 1988) Benjamin (Heartland -1992) Echiejile (Sporting Braga – Portogallo – 1988) Egwuekwe (Warri Wolves – 1989) Kwambe (Sunshine Stars -1993) Oboabona (Sunshine Stars -1990) Omeruo (ADO Den Haag – Olanda – 1993)

Centrocampisti: Eze (Enugu Rangers – 1992) Mba (Enugu Rangers -1988) Obi (Chelsea – Inghilterra – 1987) Ogu (Academica – Portogallo – 1988) Ogude (Valerengen – Norvegia -1987) Onazi (Lazio – Italia – 1992)

Attaccanti: Akpala (Werder Brema – Germania – 1986) Babatunde (Kryvbas Kryvoi Rog – Ucraina – 1992) Gambo (Kano Pillars – 1988) Ideye (Dinamo Kiev – Ucraina – 1988) Musa (CSKA Mosca – Russia – 1992) Oduamadi (Varese – Italia – 1990) Ujah (Colonia – Germania – 1990).

[Fonte: fanpage]

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