Come analizzare l’acqua che beviamo tutti i giorni in modo autonomo ed economico!


L’acqua degli acquedotti italiani in genere è ottima. Se hai qualche dubbio, esistono in commercio  kit che permettono di fare un test fai da te in modo autonomo ed economico: Il test misura i parametri di legge: il pH, la durezza, i nitriti, i nitrati, i cloruri e i solfati.

Il PH serve a misurare l’acidità: deve essere neutro, ossia aggirarsi intorno a 7

La durezza dell’acqua indica la presenza di calcare. Le acque più calcaree sono più pesanti, ma non nocive per la salute. Bere un’acqua più dura significa assimilare una sostanza più ricca di sali e dal maggiore potere dissetante. L’ideale sarebbe alternare acque con diversi livelli di durezza: d’estate un’ acqua un po’ più ricca di sali minerali per evitare di prendere integratori e d’ inverno un acqua meno dura.

Se l’acqua odora o sa di cloro va messa in una brocca e lasciata decantare per un’ora. Il cloro evaporerà senza lasciare traccia.

Se usi l’addolcitore, la brocca che filtra l’acqua, fai attenzione: se ad esempio si utilizzano addolcitori mal tarati o non si seguono perfettamente i tempi di sostituzione delle cartucce, si può rischiare di addolcire troppo l’acqua e arrivare addirittura a bere acque quasi distillate che, visti i valori troppo bassi di durezza, non sono consigliabili.

© Riproduzione Riservata

Commenti