Pur di mantenere compatto il governo di larghe intese i deputati del Pdl sono disposti anche a votare contro uno dei loro cavalli di battaglia, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa.

Come racconta Marco Sarti su Linkiesta ieri infatti nella riunione delle Commissioni finanze e lavoro della Camera tutti i componenti della maggioranza, quindi anche quelli del Pdl, hanno votato contro un emendamento presentato dalla Lega che prevedeva appunto l’immediata abolizione dell’Imu sulla prima casa.
A Montecitorio in questi giorni si discute proprio del decreto governativo con cui Palazzo Chigi ha sospeso l’imposta municipale, e la maggioranza di governo non vuole intoppi fino alla discussione in Aula così ha chiesto di ritirare qualsiasi emendamento bocciando di conseguenza tutti quelli presentati.

“I partiti che sostengono il governo si riservano di intervenire sul merito dell’Imu al momento opportuno. Quando cioè il governo presenterà la legge di riordino” ha spiegato il presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano. Resta il fatto che i deputati del Pdl hanno dovuto fare retromarcia e abbandonare almeno temporaneamente l’obiettivo della cancellazione dell’imu. Il decreto dell’Esecutivo guidato da Enrico Letta è blindato per questo bocciatura anche per un altro emendamento leghista che chiedeva la cancellazione dell’Imu sugli edifici ad uso produttivo e addirittura bocciato anche un emendamento che intendeva abolire l’Imu per “gli immobili accatastati e dichiarati inagibili, nell’area interessata dal terremoto del maggio 2012″.

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