Il mensile “Altroconsumo” del giugno 2013 lancia in Italia il primo ”gruppo di acquisto energia”, seguendo l’esempio di grande successo di altri Paesi europei. Fornisce anche dati dei risparmi ottenibili in questo modo. In periodo di grave crisi economica della famiglie, penso sia utile valutare con attenzione la proposta, per aderirvi e sostenerla

Si parla molto di risparmio energetico, di fonti energetiche alternative, dei trucchi che i fornitori usano per elevare le tariffe energetiche, ma i nostri governanti non fanno molto per affrontare questi problemi.
Il mensile “Altroconsumo” del giugno 2013 lancia in Italia il primo “gruppo di acquisto energia”. Si tratta di costituire – aderendovi gratuitamente – gruppi di acquisto solidali , in nome dei quali “Altroconsumo” aprirà una gara d’asta con i fornitori di energia per ottenere la migliore offerta di fornitura per i membri del gruppo.

I dettagli della iniziativa sono illustrati nel numero del mensile citato e su www.abbassalabolletta.it. Il mensile afferma che l’iniziativa ha avuto un rapido e crescente successo in altri Paesi europei: 180.000 consumatori in Olanda, 37.000 nel Regno Unito, 46.000 in Belgio, 500.000 in Portogallo.

Riporta anche dati dettagliati sul risparmio conseguibile in rapporto ai parametri contrattuali di famiglia: categoria, tipo di fornitura (gas, luce, luce+gas) e modo d’uso, fornitore, consumo annuo… I dati di risparmio riportati dal mensile appaiono appetibili e molto significativi.

“Altroconsumo” formula anche alcune indicazioni di sintesi sul tipo di tariffa più conveniente, aggiungendo una serie di consigli di risparmio energetico utili nella pratica quotidiana delle famiglie.
Non sono in grado, ovviamente, di verificare l’affidabilità e la fondatezza di quanto riportato dal mensile citato: tuttavia penso che possa essere utile valutare attentamente l’iniziativa, essendo l’adesione iniziale gratuita e non impegnativa, per decidere se aderirvi, diffonderla e sostenerla.

Come per il “gruppi di acquisto solidali” (GAS) – che hanno dato risultati positivi e incoraggianti, per l’acquisto di merci di migliore qualità e di prezzo inferiore – anche per i servizi energetici l’iniziativa di “Altroconsumo” può avere successo e diffusione anche in Italia.

In questo settore i risparmi sono quanto mai necessari per una serie di motivi noti: il fatto che importiamo energia; i costi di fornitura; la babele dei contratti, delle tariffe e dei fornitori; i trucchi di cui siamo vittime.
Penso anche che le Istituzioni locali, i nuovi sindaci, le Autorità di tutela dei consumatori dovrebbero incentivare e sostenere iniziative di questo genere, in modo da rendere veramente trasparenti e competitivi i servizi di fornitura energetica, nell’interesse del Paese, delle città e degli utenti.

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