L’affluenza alle urne rilevata alle ore 22 di domenica mostra in crescita l’astensionismo. Oggi urne di nuovo aperte fino alle ore 15,00

Alle 7 hanno riaperto questa mattina i seggi per il turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco in 67 Comuni italiani, tra cui 11 città capoluogo e tra queste Roma. Urne aperte anche in Sicilia, dove anche oggi, dopo ieri, si potrà votare per eleggere i primi cittadini in 142 Comuni, tra i quali Catania, Messina, Ragusa e Siracusa. In tutta Italia oggi i seggi chiuderanno alle 15 e a seguire inizieranno, dopo l’accertamento del numero dei votanti, le operazioni di scrutinio.

L’affluenza definitiva rilevata alle ore 22 di domenica per i ballottaggi delle elezioni comunali è pari al 33.87%, in flessione rispetto al 42.38% del primo turno, oltre 8 punti in meno su scala nazionale; oltre 5 invece nella Capitale. E’ andata un po’ meglio a Roma, in effetti, dove l’affluenza alle ore 22 è stata pari al 32,30%. Al primo turno, alle 22 della domenica, aveva votato il 37,69%. Il calo è stato del 5,39%.

In Sicilia nei 142 comuni al voto al primo turno, l’affluenza alle 22 è stata del 47,64%, un dato comunicato con ritardo e privo di raffronto con le precedenti consultazioni: l’ufficio elettorale della Regione siciliana, infatti, non ha previsto la comparazione complessiva delle percentuali, ma solo quella disaggregata dei singoli comuni. Nella 4 città capoluogo chiamate alle urne (Catania, Messina, Siracusa e Ragusa) l’affluenza è in calo, soprattutto a Ragusa dove il dato negativo è di circa 10 punti: 43,83% contro il 53,1 delle precedenti consultazioni. A Siracusa ha votato il 45,9% (48,35% nel 2008). Messina si attesta al 48,05%, contro il 50,71 di cinque anni fa. A Catania ha votato il 44,4 (47,08% il dato delle precedenti amministrative).

Sul fronte dei numeri, l’analisi del voto in Sicilia lascia a desiderare: anche l’affluenza delle 12 è stata comunicata in ritardo, a causa di un problema sorto a Gravina di Catania, dove per un refuso tipografico nel cognome di uno dei candidati a sindaco (figurava una «n» invece che una «m») le operazioni di voto sono cominciate con parecchio ritardo. E nel capoluogo etneo, in serata, la lista «Catania Bene Comune» ha denunciato alla prefettura irregolarità in alcuni seggi. Sul fronte della competizione elettorale, occhi puntati, soprattutto, su Catania e Messina. Nel capoluogo etneo il già due volte sindaco Enzo Bianco (centrosinistra) sfida l’uscente del Pdl Raffaele Stancanelli. Nella città dello Stretto, il centrodestra presenta due candidati – il parlamentare del Pdl Enzo Garofalo e l’ex assessore Gianfranco Scoglio, quest’ultimo sostenuto dagli ex An Giuseppe Buzzanca e Domenico Nania -, che si contrappongono a Felice Calabrò del centrosinistra e all’uomo simbolo delle battaglie contro il ponte, Renato Accorinti.

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