Nel giorno in cui due deputati abbandonano il gruppo del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo annuncia: “La scatola di tonno è vuota, il Parlamento, luogo centrale della nostra democrazia, è stato spossessato dal suo ruolo di voce dei cittadini”


Nel giorno in cui le tensioni interne al Movimento 5 Stelle esplodono dapprima con il nervosismo di Giarrusso (non votato da Crimi nella giunta per le Elezioni), poi con il passaggio di Alessandro Furnari e Vincenza Labriola al Gruppo Misto della Camera dei Deputati, Beppe Grillo torna ad alzare l’asticella, con considerazioni sul ruolo stesso del Parlamento. Il ragionamento del capo politico del Movimento 5 Stelle è, del resto, noto da tempo: il Parlamento dovrebbe essere il luogo centrale della democrazia, ma nel corso degli anni è stato lentamente privato della sua ragion d’essere. Una tendenza che nei primi mesi della nuova legislatura ha subito una ulteriore accelerazione, anche a seguito del perpetuarsi della situazione che vedi parlamentari “nominati” e non eletti, addirittura “utilizzati alla bisogna per raccontare frottole in televisione su canali lottizzati”.

Un Parlamento che secondo Grillo non ha ormai alcun potere, delegittimato dal Governo e, con la fiducia a Mario Monti, privato anche della potestà di sfiduciare l’esecutivo, come da articolo 94 della Costituzione. Un’istituzione da seppellire o rifondare, conclude Grillo. Per il momento, invece, nessun commento diretto sulla questione Furnari e Labriola; nemmeno dopo che i deputati tarantini hanno spiegato (via facebook) che la loro scelta è stata motivata dall’atteggiamento sulla questione Ilva (“Tra le cause di questa scelta meditata a lungo e, comunque, dolorosa, c’è una questione di cuore: l’ILVA, i suoi drammi e il coinvolgimento della nostra Taranto a cui il MoVimento ha voltato le spalle. Nei giorni scorsi ci sono state delle affermazioni pubbliche di Beppe Grillo, relativamente all’Ilva, che ci trovano in totale disaccordo“.).

Ecco cosa scrive invece Grillo sul ruolo del Parlamento:

Il Parlamento ha ancora un senso? Va riformato, abolito? Una cosa è certa, oggi non serve praticamente a nulla. Il Parlamento, luogo centrale della nostra democrazia, è stato spossessato dal suo ruolo di voce dei cittadini. Emette sussurri, rantoli, gemiti come un corpo in agonia che sono raccolti da volenterosi giornalisti per il gossip quotidiano. Chi rappresenta ormai questo luogo? Deputati e senatori sono nominati dai dirigenti della “ditta” del pdmenoelle (così si dice la chiami Gargamella Bersani in privato) e di un condannato in secondo grado per evasione fiscale che altrove sarebbe in fuga in lidi lontani. I parlamentari nominati dai partiti non rappresentano nessun elettore, neppure sé stessi. Sono solo impiegati con un ottimo stipendio adibiti a pigiare bottoni a comando.
Qualcuno, scelto tra i più fedeli, viene utilizzato alla bisogna per raccontare frottole in televisione su canali lottizzati. Il Parlamento è sovrano in materia legislativa secondo l’articolo 76 della Costituzione “L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti“. Fare leggi è il suo compito, ma le leggi, al suo posto, le fa il Governo sotto forma di decreti a pioggia, quasi sempre approvati in aula. Il Governo, in teoria, ha il compito di governare, non di sostituirsi al Parlamento. Camera e Senato, sono diventati un luogo di nominati che approvano le leggi del Governo. Una situazione degna di deliri da funghi allucinogeni. Il Parlamento può sfiduciare il Governo in carica, unico titolato a farlo, sempre secondo la Costituzione (art. 94). Ma anche questo potere gli è stato sottratto con l’avvento di Monti eletto senza alcun voto di sfiducia a Berlusconi. “Vuolsi così colà dove si puote“. I parlamentari stessi non sono tenuti alla presenza in aula. Alcuni si vedono una o due volte all’anno. A che serve questo Parlamento? A cosa servono le elezioni? Il Parlamento è incostituzionale in quanto il Porcellum è incostituzionale e ora pretende di cambiare la Costituzione su dettatura del pdl e del pdmenoelle? Follia. Il Parlamento potrebbe chiudere domani, nessuno se accorgerebbe. E’ un simulacro, un monumento ai caduti, la tomba maleodorante della Seconda Repubblica. O lo seppelliamo o lo rifondiamo. La scatola di tonno è vuota. Ripeto: la scatola di tonno è vuota.

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