Al centro dell’attenzione dell’Espresso di oggi una corposa serie di soggiorni in villaggi Valtur per alcuni esponenti politici dell’ultimo decennio. Sconti per migliaia di euro concessi da Carmelo Patti, titolare di Valtur e, per le indagini, prestanome del latitante di Cosa Nostra Mattia Messina Denaro

Su L’Espresso di oggi si può trovare un’inchiesta relativa a viaggi e vacanze a beneficio di alcuni volti noti del panorama politico italiano: si parla di maxi sconti e un listino Valtur totalmente riservato ad alcuni esponenti della politica degli ultimi dieci anni. Al centro della questione un’indagine costola relativa a quella che ha portato al commissariamento del touring operator Valtur, al tempo nelle mani di Carmelo Patti, secondo le indagini prestanome di Mattia Messina Denaro, il boss superlatitante di Cosa Nostra.
Protagonisti di queste vacanze Totò Cuffaro, Renato Schifani e Osvaldo Napoli. Le indagini stanno cercando di capire cosa abbia potuto favorire l’ascesa dello stesso Patti e al centro dell’inchiesta c’è l’esame dei documenti relativi agli omaggi che Patti avrebbe concesso ai politici.
Nel 2008 Renato Schifani si reca alle Maldive per soggiornare nel villaggio Kihaad: un soggiorno per il quale l’ex presidente del Senato ha avrebbe dovuto 6.074 €, mentre alla fine si ritrovò a pagarne solo 3.434 €. Ed anche nel 2009 Patti ospita a Favignana 24 persone tra cui parte della famiglia di Schifani, il senatore Cuffaro e la senatrice Simona Vicari (l’attuale sottosegretario allo Sviluppo Economico, ndr); a completare la combriccola Basilio Germanà, un ex parlamentare di Forza Italia e Concetta Spataro, al tempo della vacanza assessore Pdl al turismo. Un soggiorno che sarebbe dovuto costare 20.000 € totali e che viene totalmente azzerata con uno sconto della stessa entità.

E così tanti altri soggiorni, tra Sharm el Sheik (dove Patti ritrova ancora Schifani, Vicari e Cuffaro) dove tutti si sono ritrovati ad essere ospiti in compagnia dei coniugi, ospiti di Valtur con un buono di 1.120 € a coppia. Ma il vero protagonista di questa combriccola è appunto Totò Cuffaro, l’ex senatore Udc attualmente in carcere, che ha viaggiato per 50 giorni tra Sardegna, Sicilia, Egitto e Maldive. Comincia ad approfittarne dal 2001, quando diventa governatore della Regione Sicilia.
Su tutte spicca un esempio: per il Capodanno 2007, senza toccare il portafoglio, si riposa alle Maldive in una villa sospesa sul mare. Il totale elencato nelle fatture sarebbe stato di 15.388 euro, azzerato del tutto dal patron di Valtur.

Leggermente diversa la questione relativa ad Angelino Alfano, che ha sempre pagato ma è stato agevolato, più volte, con sconti significativi. Ecco quanto scrive L’Espresso: “A nome di Alfano ci sono tre fatture per resort da sogno. La prima è relativa a Capodanno 2009 sull’isola di Mauritius: al villaggio Valtur Le Flamboyant arriva con aereo in business class e soggiorna una settimana con moglie e figli in una suite vista oceano. Paga 18.748 euro usufruendo di uno sconto di 3.600 euro. L’anno successivo festeggia il primo di gennaio alle Maldive, nel Valtur Gioia Resort di Kihaad, dove resta una settimana con famiglia in una matrimoniale Deluxe fronte mare. Il tutto per 12mila euro, pagati, con uno sconto di circa 4.800 euro”.

[Fonte: Fanpage.it]

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