In seguito all’annuciato divieto della sigaretta elettronica all’interno delle scuole, il ministro Lorenzin ai microfoni di “Prima di tutto” su Radiorai, spiega la posizione assunta dal Ministero della Salute confermando di fidarsi del parere del Consiglio Superiore di Sanità.

Senza esporsi in maniera eccessiva, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, parla di quelle che sono le intenzioni del Ministero riguardo alla sigaretta elettronica e del perché procederanno con cautela. “Adesso facciamo nostra la raccomandazione del Consiglio superiore di sanità; poi, visto che stiamo lavorando ad una direttiva tabacco all’interno della quale e’ inserita anche la questione delle sigarette elettroniche, vedremo come armonizzare il parere che ci ha dato il Consiglio con un provvedimento legislativo“.

La Lorenzin esprime anche la preoccupazione per il fenomeno che dilaga e la mancanza di sicurezza in proposito. “Quello che era partita come una moda e’ diventato un fenomeno di massa” ma “la priorita’ per noi resta la tutela della salute dei cittadini“.

Si va verso divieti nei locali pubblici come in Francia? Questa è la domanda che si fanno tutti, dato la piega presa dalla situazione. “Questa e’ una decisione che prenderemo in base all’evidenza scientifica: nella raccomandazione che arriva dal Consiglio gia’ diciamo che venga mantenuto il divieto ai minori di 18 anni per le sigarette elettroniche con la presenza di nicotina; e poi che le persone devono essere informate correttamente, che quindi ci devono essere una pubblicita’ e una evidenza del contenuto e dei rischi” legati al consumo“.

Ma questa sigaretta elettronica fa ma o no?
Al momento, la sigaretta elettronica “non e’ trattata come un dispositivo di tabacco ne’ come un farmaco, ma non si sa ancora quali possano esserne davvero gli effetti sulle persone: sappiamo che la nicotina crea dipendenza, quindi se la sigaretta elettronica viene usata in modo compulsivo puo’ creare dei danni anche maggiori del consumo di sigarette tradizionali. Anche sugli aromi non c’e’ chiarezza, per questo la raccomandazione del Consiglio e’ proprio quella di esplicitare il contenuto di tutte le sostanze inserite nel prodotto“.

Insomma… per ora nulla di nuovo sotto il sole. E nemmeno dentro le sigarette….

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