Ecco il libro choc che riaprirà il caso


A ben trentadue anni di distanza dalla sua tragica morte, spuntano nuovi particolari inquietanti sulla scomparsa di Rino Gaetano: secondo quanto viene raccontato da Bruno Mautone nel suo libro “Rino Gaetano. Assassinio di un cantautore”, il popolare cantante venne ucciso.

E’ lo stesso autore a spiegare brevemente le ragioni di questa teoria, secondo la quale il suo assassinio venne organizzato da una loggia massonica deviata.

«Quella notte» ha spiegato Mautone «Rino Gaetano aveva un appuntamento con la morte. Il cantautore è stato ucciso».

Il cantautore avrebbe pagato con la perdita della propria vita l’esser venuto a conoscenza di diversi misteri della cronaca di quell’epoca: dal caso Sindona allo scandalo Lockeed alla morte di Enrico Mattei e sarebbe stato assassinato in quanto possibile “testimone scomodo” che avrebbe potuto rivelare da un momento all’altro, segreti che dovevano rimanere nascosti.

Alla base della teoria ci sarebbero alcune strane coincidenze collegate all’incidente: «Ben cinque ospedali romani interpretarono non sufficientemente la gravità delle ferite riportate da Gaetano. – ha denunciato ancora Mautone – nonostante un gravissimo trauma cranico, il cantautore è stato praticamente lasciato morire. Tutto questo proprio il 2 giugno, festa della Repubblica. Un caso? Provate a leggere attentamente i testi delle canzoni di Rino Gaetano, e capirete che la sua morte, alla fine, non è stata una tragica fatalità».

Mautone, inoltre, ha intenzione di presentare una denuncia: «Presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, con allegato il libro. Voglio che la magistratura faccia chiarezza sulla morte di Rino».

[Fonte: Cervelliamo.it]

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