Polemica degli animalisti a Londra, durante la sfilata del Central St Martins graduate fashion show


La moda contemporanea, quella che sfila sulle passerelle ed è destinata ai grandi atelier e non certo al pret a porter quotidiano, mira sempre di più a stupire, con trovate che molto spesso con il glamour hanno davvero ben poco a che fare.
Gli stilisti ci hanno abituati ad ogni genere di stravaganza e trasgressione, tanto che si potrebbe pensare che tutto sia ormai consentito e non ci siano più limiti, nè di buon senso nè di buon gusto.
Ma a quanto pare, invece, c’è ancora chi ha voglia di scandalizzarsi, e di puntare il dito quando si vanno a ledere i diritti di forme di vita non certo inferiori, per quanto piccole.

Il caso è scoppiato in occasione del Central St Martins graduate fashion show di Londra, che è la tradizionale sfilata tenuta ogni anno dalla celebre ed omonima scuola di moda, che ha formato stilisti che poi hanno acquisito fama internazionale, come ad esempio Alexander Mc Queen e Stella McCartney.

Quest’anno tra gli stilisti in passerella c’era Cassandra Verity Green, che alla fine non ha vinto nessuno dei premi messi in palio, ma è riuscita comunque a far parlare (anche se non in toni positivi) di sè.
Infatti le sue modelle indossavano accessori, come borsette e zaini, che avevano una curiosa particolarità: realizzati in materiale trasparente, al loro interno c’era dell’acqua e… un pesce rosso.

La RSPCA, Royal Society for Prevention of Cruelty to Animals, associazione che da anni, nel Regno Unito, si batte per i diritti degli animali, è subito insorta contro l’inqualificabile trattamento subito dai poveri pesciolini.
A nulla sono valse le assicurazioni da parte degli organizzatori che gli animali non avevano subito alcun tipo di maltrattamento, e che era stata presa ogni precauzione possibile per il loro benessere: gli attivisti hanno obiettato che è il gesto in sè ad essere condannabile, poichè potrebbe indurre le persone a considerare questi animaletti come oggetti ornamentali, anzichè essere viventi.
Alla fine della questione, non resta che da chiedersi cosa mai ne avranno pensato i poveri pesci di tanto rumore intorno a loro…

[Fonte: Cervelliamo.it]

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