Con 545 voti a favore su 545, il ddl che contrasta ogni forma di violenza sulle donne passa ora al Senato per l’approvazione. L’Italia è la quinta nazione a ratificarlo dopo Montenegro, Albania, Turchia e Portogallo. Perché sia applicato dovrà essere sottoscritto da almeno 10 Stati, di cui almeno 8 del Consiglio d’Europa

Nel giorno dei i funerali di Fabiana la ragazza bruciata viva dal fidanzato. la Camera approva unanimemente la ratifica della Convenzione di Istanbul.  L’approvazione è stata accolta da un lungo applauso. Dopo Albania, Montenegro, Repubblica Ceca, Turchia anche l’Italia dunque riconoscerà la violenza sulle donne come una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione.

La Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica (aperta alla firma l’11 maggio 2011 nella capitale turca e poi siglata nello scorso settembre a Strasburgo), è il trattato internazionale di portata più ampia che ci sia per affrontare il fenomeno della violenza contro le donne.

Si tratta del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che crea un quadro giuridico completo per proteggere le donne contro qualsiasi forma di violenza.

Un giorno importante. La Convenzione prevede il contrasto ad ogni forma di violenza, fisica e psicologica sulle donne, dallo stupro allo stalking, dai matrimoni forzati alle mutilazioni genitali e l’impegno a tutti i livelli sulla prevenzione, eliminando ogni forma di discriminazione e promuovendo “la concreta parità tra i sessi, rafforzando l’autonomia e l’autodeterminazione delle donne”. La Convenzione è stata approvata dal Comitato dei ministri dell’Ue il 7 aprile 2011 e firmata dall’Italia dall’allora ministro Elsa Fornero nel settembre scorso a Strasburgo.

L’Italia è la quinta nazione a ratificare il testo della Convenzione dopo Montenegro, Albania, Turchia e Portogallo. Perché la Convenzione diventi applicativa dovranno essere almeno 10 gli Stati a sottoscriverla di cui almeno 8 del Consiglio d’Europa.

Scarica qui il testo della convenzione

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