La Ue promuove l’Italia ma uil premier Letta avvisa: “risorse saranno disponibili solo a partire dal 2014”

Enrico Letta

«La chiusura della procedura Ue per deficit eccessivo è certamente una buona notizia, ma avrà impatto solo sul bilancio 2014, mentre per quest’anno, come noto, non si libereranno risorse immediate» lo a detto oggi il premier Enrico Letta durante l’incontro Stato-Regioni a Palazzo Chigi.

Letta ha riconosciuto che l’archiviazione della procedura – su cui ci sarà una decisione definitiva solo il 29 maggio, ma che ieri è trapelata ufficiosamente da Bruxelles – è in massima parte da attribuire all’azione del precedente Esecutivo, guidato da Mario Monti. Tuttavia, ha aggiunto il premier, la decisione è frutto anche delle decisioni assunte all’inizio del mandato dall’attuale esecutivo, che fin da subito ha mostrato prudenza sul fronte dei conti pubblici, come conferma il primo decreto varato dall’Esecutivo su Imu e Cig. Letta ha anche riferito ai presenti della “battaglia” che intende condurre al prossimo Consiglio europeo di fine giugno per ottenere misure europee contro la disoccupazione, in particolare giovanile, sottolineando di voler coinvolgere gli enti locali nel determinare quali misure nazionali possano essere adottate in questo settore.

«Prime misure al vertice di giugno, il resto a dicembre». «La speranza – ha detto Letta – è di ottenere dal vertice Ue di giugno un via libera all’anticipazione del piano europeo contro la disoccupazione giovanile, ma per le altre misure, compreso lo scorporo delle spese per l’occupazione dai bilanci, bisognerà attendere il vertice di dicembre, anche per il voto tedesco».

Letta: fondamentale coinvolgere gli enti locali. «E’ fondamentale – ha detto Letta – che gli enti locali siano coinvolti nel percorso di riforme costituzionali che si aprirà questa settimana con il dibattito parlamentare».

«Pronti una commissione sui ticket». Il premier ha assicurato disponibilità a istituire una commissione governo-Regioni sul tema dei ticket sanitari e si è detto pronto ad avviare la conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica, il cosiddetto federalismo fiscale, e a coinvolgere Regioni e altri enti locali nel percorso di riforme costituzionali che comincerà mercoledì alla Camera.

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