Il Comune di Taormina è pronto a portare in tribunale l’Asp Messina per il contenzioso di “Villa Regina”, che vede impegnata la casa municipale in una disputa riguardante gli anni in cui la casa di riposo sita in contrada S. Antonio era gestita dall’omonima associazione etnea (“Villa Regina”). La Giunta ha già disposto un’azione legale di rivalsa nei confronti dell’Asp 5 in relazione alle somme che il municipio ha dovuto versare al Centro Villa Regina “a titolo di integrazione retta quota sanitaria”. Adesso, tra qualche giorno, il Comune procederà alla notifica nei confronti dell’Asp degli atti propedeutici alla causa. Per questa procedura la Giunta ha incaricato l’avv. Salvatore Gentile. Si tratta di cifre che Palazzo dei Giurati a suo tempo ha anticipato e sulle quali ci sarebbe dovuto essere, secondo l’ente locale, invece un impegno successivo da parte dell’azienda sanitaria che poi non c’è stato.

Sin qui, sull’asse Taormina-Messina, c’erano stati tentativi di dialogo su questa problematica, da parte di entrambi gli enti, ma a questo punto è naufragata l’ipotesi di raggiungere un’intesa. Secondo l’Asp la volontà di trovare un punto di incontro si scontrerebbe in termini inevitabili con il quadro normativo delle competenze in materia e le direttive della Regione. Un atto extragiudiziale era stato notificato dal Comune all’Asp già il 9 agosto 2011 nel quale Palazzo dei Giurati invitava l’azienda a chiarire la propria posizione e la diffidava ad attivarsi, lamentando un “ingiustificato e illegittimo aggravio” alle casse comunali e, di riflesso, anche per quelle dell’Asp che va incontro a questo punto a tale controversia.

Il Comune aveva invitato nella circostanza l’Asp 5 a porre in essere “ogni opportuno provvedimento necessario al pagamento, in favore del Comune di Taormina, a titolo di rivalsa di 590 mila euro per sorte capitale somme pretese dall’Associazione Villa Regina a titolo di integrazione retta della quota sanitaria in forza del lodo definitivo emesso in data 31 agosto 2008 e della consequenziale procedura esecutiva di espropriazione presso terzi e già assegnate dal Giudice delle Esecuzioni del Tribunale di Taormina, con provvedimento del 25 luglio 2011, al centro per anziani “Villa Regina”. Ed inoltre le somme dovute a titolo di interessi, maturati e maturandi, con riferimento alla convenzione sottoscritta nel 2004 tra il Comune e “Villa Regina””. Il Comune reclama che “per legge, gli oneri derivanti dal pagamento di somme ad enti gestori di case di riposo per l’integrazione della retta vanno posti a carico dell’Asp”.

L’Amministrazione ha deciso di dare impulso al procedimento iniziato quasi due anni fa mediante notifica all’Asp 5 di quell’atto stragiudiziale di diffida e messa in mora in oggetto alle “somme versate in via di anticipazione in favore di “Villa Regina””. Anche alla luce della sentenza di rigetto dell’impugnazione del lodo l’Amministrazione comunale vorrebbe rivalersi nei confronti dell’Asp, e si è già mossa per andare in Cassazione, per ottenere l’annullamento della sentenza che sin qui condanna il Comune al pagamento dei 590 mila euro.

Di recente il Comune ha, inoltre, dato mandato sempre all’avv. Gentile per difendersi presso il Tribunale di Taormina dal ricorso – di “Villa Regina” – per l’attuale assegnazione delle somme a titolo di interessi all’ex ente gestore della casa di riposo taorminese. In sostanza “Villa Regina”, che a suo tempo ha già ottenuto il pignoramento di 590 mila euro dalle casse municipali, ritiene gli sia dovuta una somma superiore a titoli di interessi rispetto all’odierna quantificazione che ammonta a 129 mila euro.

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