Matrimonio e tradimento: dopo quanti anni? Il 21% nei primi trecento giorni, i primi a cedere sono gli uomini

lui, lei e l’altro

Quanto conta in un matrimonio la fedeltà? Maggio è il mese in cui si celebrano un grandissimo numero di nozze, in cui ci si promette amore eterno, rispetto e sincerità reciproche. In realtà, però, negli ultmi anni il numero di separazioni è sensibilmente aumentato e tra le cause principali della rottura di una rapporto c’è il tradimento. Le motivazioni possono essere molteplici, da un amore finito, alla noia per la routine, alla passione in calo, all’incomunicabilità. Ma la domanda che si è posto Gleeden.com, sito di incontri extraconiugali pensato dalle donne, è la seguente: “quando arriva il primo (non necessariamente ultimo) tradimento?”. Il sondaggio ha coinvolto 1.565 italiani, maschi e femmine, di diverser fasce di età. Vediamo allora come hanno risposto.

Un anno: nei primi 365 giorni sono soprattutto gli uomini a tradire. Solo il 5% delle intervistate ha ammesso di aver ceduto a un altro uomo, mentre la percentuale, per quanto riguarda i maschi, sale al 27%. Ma c’è un dato su tutti che deve far riflettere: il 35% dei presunti traditori aveva già messo le “corna ” alla propria partner durante il periodo del fidanzamento. Si tratta quindi di infedeli per così dire “cronici”.

Uno-tre anni: è il periodo in cui un matrimonio trova il proprio equilibrio che si traduce con la nascita del primo figlio. E in questo frangente le donne si concentrano esclusivamente sul nuovo arrivato, mettendo da parte le esigenze del marito, che dalla sua si sente trascurato e non particolarmente amato. E quindi va alla ricerca di chi lo faccia sentire ancora desiderato. Il 36% degli uomini ha dichiarato di aver avuto una storia fuori dal matrimonio, contro il solo 11% delle donne.

Tre-nove anni: arrivano le prime crisi, le prime sensazioni di noia e ripetitività, la passione dei primissimi tempi si è assopita. Una routine avvertita dal 47% dei maschi del campione, anche se le percentuali di tradimento si avviciano: 58% per gli uomini, 46% per le donne. Una certa difficoltà emerge in entrambi i sessi che avvertono più forte la voglia di sperimentarsi fuori dalle quattro mura domestiche.

Nove-venticinque anni: Siamo nel periodo della cosidetta infedeltà seriale. Per molti il matrimonio si è trasformato in una gabbia per nulla dorata, in cui ci sente privati della propria libertà e delle proprie aspirazioni. I figli stanno crescendo e hanno sempre meno bisogno dei genitori, che avvertono una certa stanchezza del rapporto a due. Sono sempre gli uomini a essere i più traditori (49%) ma anche le donne non scherzano al riguardo (36%).

Venticinque anni e oltre: La maturità porta saggezza e una ritrovata stabilità nel rapporto a due. Anche i bollenti spiriti si sono placati e la compagnia dell’altro è tornata a essere più piacevole e sopportabile. La percentuale dei tradimenti in questa fase è sensibilmente calata sia negli uomini che nelle donne, segnando un 13%. I questi casi i “traditori” cercano soprattutto partner più giovani, per tornare idealmente indietro con l’orologico biologico.

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