I biancocelesti conquistano la Coppa Italia battendo in finale 1-0 la Roma. Decide un gol di Senad Lulic al 72′

l’esultanza di Lulic

La Lazio gode, la Roma piange. La coppa Italia la alza la squadra di Petkovic che supera 1-0 i giallorossi all’Olimpico grazie ad un gol di Lulic arrivato al 72′. Un successo meritato, arrivato al termine di una partita tutt’altro che spettacolare. Per i biancocelesti è la sesta coppa Nazionale. Sicuramente la più bella perchè arrivata nella prima storica stracittadina. Il popolo della Lazio porta in trionfo Petkovic e i suoi giocatori che, con questo successo, salvano la stagione strappando il biglietto per l’Europa League del prossimo anno e conquistando la possibilità di sfidare la Juventus nella Supercoppa Italiana. Per la Roma americana di Pallotta (presente in tribuna) l’ennesima delusione e l’ennesima stagione da buttare.

Nel primo tempo latitano le emozioni. La paura di perdere blocca le gambe e la testa dei ventidue in campo. La Lazio è leggermente più spigliata ma la noia regna. Gli errori in fase di impostazione e in appoggio non si contano. Si gioca con lanci lunghi che non arrivano mai a destinazione. Petkovic non rischia e mette in campo dal primo minuto Onazi al posto del convalescente Gonzalez. Andreazzoli schiera Destro nell’undici titolare e lascia in panchina Osvaldo. Il nervosismo è protagonista in campo. Passa un minuto dal via e Ledesma viene subito ammonito. Non sarà l’unico. Sul tabellino dell’arbitro Orsato finiranno anche Balzaretti, Marquinho, Totti, Burdisso, Hernanes, Ledesma, Klose e Lulic. I campioni più attesi del match non si vedono: Totti è seguito come un’ombra da Ledesma, Hernanes è un fantasma, Klose non riceve quasi mai palloni giocabili. I giallorossi spingono sulla sinistra con un buon Marquinho, Lamela viene spesso ignorato. Al 10′ Bradley entra in percussione in area laziale ma sul più bello calcia a lato. Lulic ha un paio di occasioni dal limite ma Lobont si oppone sempre in sicurezza. Le squadre sono abbottonate, incapaci di rischiare la giocata. Nella Lazio brillano Candreva e Onazi, sicuramente i più determinati. Il risultato potrebbe sbloccarsi al 34′ quando Lamela perde una palla dal limite e permette a Lulic un cross per la testa di Klose che esalta i riflessi di Lobont. La risposta della Roma arriva proprio in chiusura di primo tempo su cross dalla destra di Marquinhos e stacco di testa di Destro che di testa colpisce alto di un soffio.

Nella ripresa i ritmi salgono, le squadre si allungano e le partita risulta decisamente più gradevole. La Lazio comincia meglio, la Roma è alle corde. Il primo cambio per la Lazio arriva al 52′. Ledesma va giù dopo un contrasto con Destro: problema all’adduttore della coscia destra e uscita in barella. Al suo posto dentro Mauri. Al 60′ la Roma si fa pericolosa con un tiro dal limite di Totti fuori dallo specchio della porta. Il capitano romanista ci prova qualche minuto con una punizione oltre la traversa. Nel cuore del secondo tempo la partita diventa palpitante grazie ai continui cambi di fronte. Lulic va via a Marquinhos che mette in area per Mauri. Tiro cross del centrocampista con Klose in ritardo di un niente. Palla di nuovo in gioco e Totti trova lo spazio per concludere di potenza: Marchetti è attento e neutralizza a terra. Destro ha un guizzo al 70′ in area laziale: si gira bene su Biava ma calcia debolmente sprecando un’ottima chance. Due minuti dopo arriva il gol decisio della Lazio. Cross di Candreva dalla destra, Lobont sbaglia la deviazione bassa e permette a Lulic di insaccare a porta vuota. La curva nord esplode di gioia: la coppa Italia è ad un passo. La reazione della Roma è tutta in una punizione di Totti deviata da Marchetti sulla traversa. Un guizzo in un deserto di confusione e lanci lunghi senza logica. Nei minuti di recupero c’è ancora il tempo per un rosso rifilato da Orsato al panchinaro Tachtsidis per proteste. Mauri sfiora il raddoppio nei minuti di recupero, poi, dopo quattro minuti di extra time, ecco il fischio finale. La Lazio può godere, per la Roma un’altra stagione fallimentare.

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